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Marina Grillo

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    Ti illustro un racconto – Stelle di Tove Jansson

    Ti illustro un racconto - Stelle di Tove Jansson  interno storie

    Ogni volta che leggo Tove Jansson scruto sempre una certa luminosità, persino quando narra l’inverno, come accade in Fair Play, una raccolta di racconti (Iperborea). Le storie della mamma dei Mumin sono cristalline, ironiche, apparentemente semplici, invece si giocano tutto sulla contrapposizione superficie profondità. Ali Smith, nella postfazione, coglie pienamente le angolature di questa prosa: «l’intera durata del libro è una parabola su come rinnovare la vita quotidiana».
    Le protagoniste sono due donne mature, Mari e Jonna, rispettivamente illustratrice e scrittrice e regista. Vivono in due apparentamenti opposti dello stesso caseggiato, ma le loro giornate sono popolate da tante figure che trovano spazio anche negli aneddoti e nelle memorie. In mezzo ci sono il mare, la Viktoria, l’America, i quadri e le isole finlandesi. Il legame tra le due ricorda in qualche modo quello tra Sofia e la nonna del Libro dell’estate, anche se in quest’ultimo caso risulta sbilanciato a causa dell’età. Per loro le parole non sono importanti, ma solo il silenzio lo è.

    Stelle, una delle ultime cronache della collezione, è un inno ai desideri, ai cambi di prospettiva dell’occasioni mancate. Un’estate – che metaforicamente – sta per finire e lasciare il passo all’autunno.
    E io l’ho illustrata.

    Ti illustro un racconto - Stelle di Tove Jansson interno storie (2)
    Tom vive a su un altro isolotto dell’arcipelago finlandese, a una distanza di tre miglia dalla sorella Mari, la quale trascorre il suo soggiorno estivo con Jonna. Un rapporto pragmatico li unisce e il giovanile sogno di trasferirsi a Tonga, nel Pacifico, declinando su una più realizzabile osservazione delle stelle. Ma il lucernario della loro prima abitazione non è mai stato a prova di pioggia.
    La “scoperta” di nuove porzioni di terra galleggiante è una comune passione, cosa che Jonna non comprende: viviamo già su un’isola, «mica si può sprecare un’intera giornata di lavoro per giocare agli esploratori».

    Un giorno Tom porta con sé posta: è Johannes, vecchio amico (anche anagraficamente) di Mari, il quale annuncia il suo imminente arrivo, ha in programma di dormire in un sacco a pelo su un’isola disabitata.
    Quindi rotta su Västertbådan: il bollettino meteo prevede bel tempo.

    «So, ricordo bene cosa voleva: starsene sdraiato nell’erica a guardare le stelle per un’intera notte d’autunno e ascoltare il mare senza bisogno di dire una parola».
    Mari snocciola i progetti, le avventure selvatiche, la giovinezza, i cespugli di rosa canina e la luce perpetua di giugno. Come sottofondo il desiderio di riappropriarsi di quei sogni e ricordi.
    Allora, si salpa sulla Viktoria.

    Fair play di Tove Jansson, Ipeborea, 2017

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    Ci piace leggere! – Le ragazze e i ragazzi di Mare di libri

    Ci piace leggere delle Ragazze e ragazzi di Mare di libri - interno storie

    Ho scoperto la lettura tardi, come ho scritto più volte, all’età di 8 anni quando in un Natale del ‘91 la maestra si è presentata in classe con un regalo: un libro sugli animali. Un argomento che ti procura tutte le simpatie dei bambini.
    Sarei una bugiarda se dicessi che da allora i libri sono entrati nella mia vita con imperante slancio, ho letto a singhiozzi fino all’adolescenza, se qualcuno non mi dava da leggere (termine appropriato) storie ripiegavo su Topolino, a volte con avidità, a volte per liberarmi dalla noiosa estate. Continua a leggere…

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    Into the read

    Giugno boreale: Iperborea al 20% e i miei consigli

    Giugno boreale, i miei consigli - interno storie

    Giugno è boreale. Spira un vento settentrionale: il catalogo Iperborea è scontato del 20%. Dal primo al 30 giugno con due copie avrete in regalo un taccuino ideato da xxystudio, che si è già occupato della grafica per lo stesso editore, del festival I Boreali e della selezione che il «Corriere della Sera» ha proposto in allegato con il giornale, proprio i Boreali.
    Preciso, inoltre, che non ricevo alcun compenso ma è solo amore per la Scandinavia. Continua a leggere…

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