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Fuori dai libri I piccolini

Copertinario 2019

Dopo i libri del 2019, ho pensato per il secondo anno di dare uno sguardo alla loro faccia, ossia le copertine. Non ho inserito Almarina di Valeria Parrella perché nonostante il grande impatto è già stata riproposta. Ci tengo a segnalare 66thand2nd, nonostante in questi mesi non abbia letto alcun libro, un catalogo dalla grafica pazzesca.
Per avere un sunto delle copertine dell’anno se ne occupa mensilmente «il Post».

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Playlist di novembre, attualità

Sabato 23, al Teatro delle Briciole di Parma (che ha i suoi problemi di risorse), ho visto uno bellissimo spettacolo, un po’ alla cieca, Il giardino dei ciliegi. Trent’anni di felicità in comodato d’uso della compagnia Kepler – 452, con Lodo dello Stato sociale e con la maggiore sorpresa di vedere sul palcoscenico i protagonisti della vicenda, Annalisa e Giuliano.

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Fuori dai libri I piccolini Recensioni

Playlist di ottobre, l’autunno nei libri

Questo ottobre ho da raccontarvi poco di me ma tanto delle belle letture. Cominciamo subito senza perdere tempo.

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Playlist di luglio, tempo sospeso

Sospesa: non mi viene altro termine per definire questa estate, di cui credo non abbia consistenza per me. Non ho capito granché di questi giorni, troppo lenti, troppo solitari, troppo vuoti.

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Playlist di giugno, profumo di tiglio e altre amenità

Giugno ha il profumo intenso del tiglio. Quando passo dai viali alberati della città ne sono estasiata. Insieme al gelsomino per me sono l’estate lontana dal mare, quella afosa che ti regala un dolce conforto.

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Playlist di maggio, non può piovere per sempre

Chiudere maggio con qualche traccia di sole è un finale degno di un film di fantascienza. Eppure è così. Documenteremo questo mese come il più bizzarro e piovoso, e soprattutto faremo sempre più i conti con un clima impazzito a causa nostra. Inutile appellarsi a giustificazioni che esulano il nostro comportamento.
La primavera volge al termine, confidiamo nell’imminente estate con la speranza di calzare i miei amati sandali. Incrocio le dita.

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Playlist di aprile, ordine e disordine

Ha piovuto finalmente, dopo ben tre mesi di siccità se escludiamo la sporadica nevicata invernale. Aprile è un mese che ti costringe a uscire con l’ombrello. E quest’anno non ho storto il naso nemmeno una volta neanche durante il ponte, tra festività e vacanze calcolate, più lungo della storia: il prossimo sarà tra cent’anni, come i passaggi delle comete.
Ordine nel mondo, ma subito si piomba nel disordine.

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Playlist di febbraio, viaggiare con occhi aperti

A novembre il mio compagno si è recato in Cina per lavoro. Sapeva fin dall’inizio che sarebbe stato in contatto con un collega della sede cinese. Dopo il lavoro cenavo insieme. Quel ragazzo si premurava di documentarsi sul menù prima di varcare la soglia di qualsiasi ristorante, per evitare disguidi. E così davanti a piatti succulenti si sono conosciuti. Non sono cura e rispetto altrui? Non significa questo abbattere i pregiudizi? La cena è stata un’occasione per avvicinarsi a un’altra cultura senza alcun pregiudizio. Ero più contenta del mio compagno per questo incontro.

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Playlist di novembre, poche parole

Ho scritto pochissimo questo mese, non per pigrizia. Capita a volte di non saper coordinare le parole. In compenso ho letto e curiosato molto. Ho in lettura il bel Viaggio di una sconosciuta di Livia De Stefani (Cliquot) ma purtroppo non sono riuscita a terminarlo in tempo per parlarne. Nel frattempo, mettetelo in lista.

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Storie di boschi

Il bosco entra nella letteratura, con tutto il corredo simbolico di conscio e subconscio, pericolo e libertà, innestato dalle fiabe orali e che trovano ulteriore slancio nei racconti moderni di viaggio, autobiografici ed esperimenti sociali. Si trascina dietro una metafora oscura, ma appunto si rinnova come cuore pulsante della Natura – per una doverosa sensibilità ecologica – e soprattutto attraverso l’esperienza personale. Non abbandona l’aura magica ma si arricchisce di significati intimi, più vicini a certe stagioni della vita.