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Comodini – Miss Bookington

Comodini - Miss Bookington - interno storie

Ci sono una conchiglia che è un pensiero di mare, una lettura nordica e qualche albo illustrato che Miss Bookington sfoglia, spiega e ci fa meravigliare sul blog, «una guida ai migliori libri per bambini e a tutto ciò che fa tornare bambini anche gli adulti.» Questo è il comodino di una lettrice attenta, speciale, già mia ospite in occasione del passato Natale.
Le sue letture prendetele come un consiglio da infilare nella borsa da spiaggia.

 

Il mio comodino non è un vero comodino, ma una mensola. Una mensola che non è mai uguale per più di qualche mese, e che varia con il variare delle stagioni.
Bramo un comodino, così come bramo una casa con una metratura superiore ai quei 45 metri quadri che mi toccano in questo momento, e in cui potermi sbizzarrire con libri e librerie. Fatto sta che per il momento mi devo accontentare di una mensola, ma è comunque la mia mensola.

Ora come ora occupa un posto d’ onore un libro che ho finito di leggere il mese scorso, libro che mi ha così colpito ed emozionato che non riesco a lasciarlo, non ancora. Si tratta di Luce d’estate ed è subito notte di Jon Kalman Stefánsson (Iperborea): è pura poesia e ha la capacità di trasportarci in un paese che già dopo poche pagine diventa casa. E casa e famiglia sono anche i suoi cittadini: strani personaggi che ricercano stelle, contano pesci e senza i quali “le mummie egiziane perderebbero ogni senso”.

Fa bene ridere, una sonora risata è un miscuglio misterioso di beatitudine e oblio, ci sciogliamo nel riso, ci libriamo al di sopra della nostra personalità, diventiamo esseri umani più che persone.

Un libro che invece non lascia quasi mai la mia mensola/libreria è I misteri di Pittsburgh di Michael Chabon (Rizzoli). Mi è stato regalato da una persona che ha avuto un ruolo fondamentale nella mia vita ed è il libro che mi ha seguito nei vari trasferimenti, nonché l’emblema di quello che è stato il mio cammino fino ad ora e simbolo di una speranza che c’è stata, e forse c’è tuttora, ma per il momento è li, congelata.

Naturalmente non possono mancare gli albi illustrati. Quella per gli albi è stata una passione che ha preso il via con la nascita di mia nipote, e da quel momento non ha fatto che crescere.
In questo periodo mi fa compagnia Le leggendarie navi di Capitan Squid di Eric Puybaret (Terre di mezzo): ci troviamo a bordo della Prestige Calamar dove Capitan Squid, ormai anziano, è pronto a raccontarci le sue avventure per i sette mari sulle più affascinanti imbarcazioni. Pagina dopo pagina verremo rapiti dalle meravigliose immagini che riescono perfettamente, tramite colori e ambientazioni, a trasportarci in questo surreale mondo e a intraprendere un viaggio sentimentale a bordo di leggendarie imbarcazioni.

La mia giunca è uno splendore. Ma io sogno una nave mille volte più bella, e so che esiste. È là, da qualche parte, attaccata a uno scoglio dove la vita è dolce e si canta giorno e notte.

L’altro albo è Agatha Christie che fa parte della collana “Piccole donne, grandi sogni”, edito Fabbri Editore.
La storia di un personaggio che ha avuto un ruolo fondamentale nella letteratura sia in quanto scrittrice che in quanto donna. E mai come in questo periodo storico penso sia fondamentale educare i bambini alla cultura di genere, e in questo, gli albi e i libri in generale, ci danno un grande aiuto.

Un nuovo residente del mio comodino è un semplice ma fondamentale taccuino. Da qualche tempo ho preso l’abitudine di annotare le frasi che più mi entusiasmano, mi emozionano o semplicemente mi divertono.

Infine da qualche giorno è ricomparsa anche una conchiglia che mi è stata riportata dalla bellissima Puglia. Forse perché siamo ormai in estate, forse perché adesso che vivo a Milano mi manca terribilmente il mare, o forse semplicemente perché penso che le cose belle debbano essere a portata di mano, fatto sta che la conchiglia doveva riprendere il suo posto. Ed ecco che mi capita di avvicinarla all’orecchio, chiudere gli occhi e respirare.

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