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Diario di bordo

Diario di bordo – Il cielo su Torino è azzurrissimo

Diario di bordo - Il cielo su Torino azzurrissimo - interno storie

La prima volta a Torino – era il 2006 in occasione del Salone del libro – non mi aveva stupita. La giornata uggiosa, umida, pur essendo primavera inoltrata, aveva contribuito a restituirmi un’immagine negativa della città.
Negli anni ci sono tornata per i Portici di carta e al Lingotto, fortunatamente con il bel tempo, e così ci siamo riconciliate.
Questa occasione è stata per un concerto dei Subsonica, un regalo inaspettato di compleanno. Non starò a tediarvi sulla band, sugli anni che passano e tutto il corredo nostalgico che mi porto dietro.

Il sole tiepido di metà febbraio mi ha permesso di goderci una Torino en plein air. Nonostante la mia pigrizia, sono molte le mostre in conclusione o in partenza da non perdere.
Solitamente evito di passare in rassegna i negozi, soprattutto le catene, per dedicarmi a qualcosa di particolare e nuovo. Ho persino tralasciato le librerie, perché le ore, nonostante i due giorni previsti, erano risicate e non mi andava di ridurmi a un tour de force.
La tappa da Melissa è doverosa anche per assaporare la calorosa atmosfera sabauda, per caricarsi di profumi che riscoprirò a casa. Fortuna, poesia, giardino, luce d’autunno: non sono parole belle ma un ricordo di Via Ferrari.

Diario di bordo - Il cielo su Torino azzurrissimo  - Melissa - interno storie

Passeggiando sotto i portici ritrovo l’eleganza di Torino, la sensazione di infinitezza, di una socialità prolungata al di fuori dei bei caffè, degli interni domestici. Ahimè, che si perde nei pressi dell’incrocio in direzione della Gran Madre, tra semafori e frettolose svolte, anche i pedoni rischiano un po’.
Alle quattro del pomeriggio il sole si assopisce lentamente, lascia i suoi ultimi bagliori facendosi largo nelle ombre lunghe della Dora, ma dalle scalinate della chiesa si palesa davanti una Torino che vive tra i suoi profili architettonici.

Sabato mattina mi attende il vivace mercato di Porta Palazzo, uno di più grandi d’Europa, per perdersi tra colori e ghiottonerie. Girovagate, assaggiate, fate la fila per concedervi qualche prelibatezza. E non molto distante, se avete pazienza di spulciare tra i banchi dell’antiquariato e modernariato del Balon, potreste fare affari d’oro. C’è una mongolfiera che si libra nella vastità celeste sgombra di nuvole.

Diario di bordo - Il cielo su Torino azzurrissimo - Porta Palazzo - interno storie

Diario di bordo - Il cielo su Torino azzurrissimo - Il Balon - interno storie

Non so quanti siano gli scalini della Torre campanaria del Duomo, ma la vista dall’alto (costa 3 euro e buona volontà a salire) vale tutta. Come mi spiegano all’Ufficio del turismo, pochi prendono in considerazione la Torre.
La foschia ha nascosto le Alpi ma non la Mole antonelliana, che in qualche modo si è rivelata. Da qui è possibile vedere la città nella sua interezza, senza perdere nulla.

Diario di bordo - Il cielo su Torino azzurrissimo  - Mole Antonellliana - interno storie

Diario di bordo - Il cielo su Torino azzurrissimo - Torre del Duomo - interno storie

Per riprendersi dalla fatica una sosta al Bicchier di vino, piccola osteria, consigliata da Slow food, aperta solo a pranzo. Dimentico sempre di consultare guide del genere quando organizzo un viaggio.
E infine prima di salutare questi giorni, sono entrata nella tana dell’Orso… laboratorio caffè. La carta da parati, le tazze da adottare e gli arredi vintage: Orso divide gli spazi con la gelateria Mara dei boschi (invidio il nome). Siamo nel quartiere di San Salvario, il Parco del Valentino e Porta Nuova non sono distanti.
Ho sorseggiato un ottimo caffè etiope, macinato al momento. A caffè ultimato ho letto il fondo: un quadro vi svelerà il mistero. A me? Ricordati una cosa bella e ripetila.

Diario di bordo - Il cielo su Torino azzurrissimo - Orso laboratorio caffe - interno storie

Chiudo lo zaino, è pieno di gianduiotti, tisane, una toma, qualche bacio di dama.
Sono le 16,30, sono in stazione.
Il cielo su Torino è azzurrissimo. E non solo per citare i Subsonica.

Diario di bordo - Il cielo su Torino azzurrissimo - Piazza San Carlo - interno storie

Info utili:
Ufficio turismo Torino
Torre del Duomo (biglietti da acquistare al Museo Diocesano sempre in Piazza San Giovanni)
Mercato di Porta Palazzo
Il Balon
Melissa erboristeria
Bicchier di vino
Orso laboratorio caffè

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2 Commenti

  • Reply Antonella

    Ciao, che bello, capita a proposito questo tuo articolo, sarò a Torino anch’io a breve per la prima volta. Farò tesoro dei tuoi consigli, grazie!😘

    7 marzo 2019 at 14:14
    • Reply Marina Grillo

      Sono felice, è una città che ti sorprenderà. Aggiungo come consiglio extra di andare al caffè Al bicerin, in piazza della Consolata n. 5, piuttosto presto per evitare la coda.

      8 marzo 2019 at 15:51

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