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Fuori dai libri

Andar per librerie: Porto e Lisbona

Andar per librerie: Porto e Lisbona - Ler Devager - interno storie

Ritorno in Portogallo, questa volta in una veste più letteraria, dedicandomi alle librerie. Come ho anticipato avevo necessità di più spazio per soffermarmi senza il timore di appesantire un resoconto già ricco di informazioni. Inizia il nostro viaggio per le librerie portoghesi.
Non ho visitato biblioteche com’è accaduto durante il soggiorno norvegese, se si esclude la Joanina di Coimbra che è comunque universitaria e di conservazione.

Andar per librerie Porto e Lisbona - Lello - interno storie

Se dici Porto il primo pensiero va la libreria Lello. Fondata nel 1869 come libreria internazionale, è stata inaugurata nel 1906 nella sua attuale identità.
Il palazzo è di ispirazione art-decò, la facciata è decorata da due figure, l’Arte e la Scienza. L’interno è strutturato su due piani, imponente è la scalinata che porta a quello superiore dal quale è possibile ammirare le teche di libri con edizioni antiche. Il soffitto è riccamente decorato si apre al centro dove si staglia l’ampia e colorata vetrata di 8 metri circa, che ritrae l’ex libris della Lello e Irmão, con il motto Decus in labore (Dignità nel lavoro).
Qualche anno fa la libreria era sul punto di fallire, è diventata un’attrazione turistica da quando la madre di Harry Potter, J.K. Rowling, sia è ispirata per i suoi libri, dopo aver vissuto a lungo in questa città. Ne è conferma una copia autografata esposta al piano superiore. È a questo punto che si comincia a strabuzzare gli occhi: perché si paga un biglietto d’ingresso, rimborsato con l’acquisto di un libro. Il consiglio è di procurarselo online per saltare una coda anche di due ore. Un’iniziativa similie è comprensibile, anche se procura sdegno una simile iniziativa, visto che i più sono interessati a immortalarsi sulle antiche scale piuttosto che al luogo in quanto tale, facendo perdere il fascino a chi non è influenzato da ciò.

Andar per librerie Porto e Lisbona - Lello dall'alto - interno storie

Lisbona è ricca di librerie, tante le antiquarie che trovano dimora per la via della capitale. Inoltre, alla Fondazione José Saramago presso Casa do Bisos, non distante da Praça do Comércio, è allestita una parte della biblioteca personale dell’autore con circa 5 mila titoli.
Libreria da Travessa è la prima in cui ho messo piede. Situata nella zona del Bairro Alto, è stata inaugurata pochi mesi fa, il 19 maggio. La cito per due motivi: ha una piccola stanzina con un bel lucernario e per la sua origine. Il proprietario Rui Campos è un brasiliano, ha iniziato a lavorare con i libri nel 1975, nel piano della dittatura a Rio de Janeiro, tra gli scaffali del Muro, tentando di procurarsi titoli lusitani senza subire i controlli della censura e creando un luogo di incontro tra lettori e intellettuali.
Successivamente ha aperto nel 1986 Travessa do Ouvidor, a Lisbona è la prima al di fuori del Brasile. Forte l’impronta dell’offerta su architettura, arte, fotografia ma anche una buona selezione di titoli internazionali e ovviamente portoghesi e brasiliani.

Andar per librerie: Porto e Lisbona - Livraria da Travessa - interno storie

La libreria più antica del mondo, con alle spalle ben 287 anni di storia, si trova non lontano dal caffè A brasileira (per intenderci la statua di Pessoa), nello Chiado: è la Bertrand. La sua origine ha un legame con i librai francesi che commerciavano con il Portogallo. L’imprenditore Pedro Faure decise di aprire una libreria, al quale si aggiungessero come soci i fratelli Bertrand. Uno dei due oltre a sposare la figlia di Faure, successivamente la rilevò. E attualmente è gestita da Porto Editora, con ben 53 negozi in tutto il mondo, divenendo di fatto una libreria di catena.
Sono quattro le sale con un’ampia offerta editoriale compresa quella destinata ai piccoli lettori, l’arredamento ricorda vagamente la Lello di Porto. È una libreria molto frequentata, trovandosi in una zona centrale.

Andar per librerie Porto e Lisbona - Simao - interno storie

Andar per librerie Porto e Lisbona - Simao libri - interno storie

Lisbona è la capitale dei primati. Stipata in una traversa di Rua da Madalena e più precisamente al civico 18 di Escadinhas de São Cristóvão, proprio sotto l’arco, si trova la libreria più piccola del mondo: Simão. Probabilmente sarà di strada se andrete al castello di São Jorge. Lungo questa viuzza Manoel de Oliveira ha girato il film A Caixa nel 1993.
Ricordo di aver avuto notizia qualche anno fa, in un servizio televisivo probabilmente della Rai. Aggiungo solamente che era un chiosco. È una libreria sostanzialmente di modernariato, con titoli in molte lingue. In soli 4 metri quadri sono stipati molti libri fino al soffitto, Simão, il proprietario, si intravede appena poco più della porta con il suo pc. La sua storia è da raccontare: laureato in enologia, dopo aver lavorato in una compagnia petrolifera e un docente di chimica, dalla provincia di Porto si trasferisce qui; ha aperto una libreria per il desiderio di libertà. Mi pare un obiettivo giustamente perseguibile.
Segue i seguenti orari dalle 10,30-13,00 e 15,00-19.00. Ma non fate troppo affidamento.

Andar per librerie: Porto e Lisbona - Ler Devager - interno storie

Ler Devager: leggi lentamente, così invita la libreria che anima l’effervescente Lx factory, ex zona industriale riqualificata e lustrata a nuovo, che non ha snaturato la sua originaria fisionomia. Intorno l’atmosfera è piacevolissima di caffè, negozi. La libreria ha avuto diverse destinazioni e solo nel 2008 ha raggiunto l’Alcântara, l’attuale collocazione.
Ler Devager si illumina per la presenza di Pietro, un ingegnere italiano che vive a Lisbona da molti anni, ha prestato le sue invenzioni meccaniche di forte ispirazione cinematografica alla libreria tra cui la celebre figurata alata su una bicicletta che svetta in mezzo alla sala. Se siete fortunati vi farà onore dei suoi marchingegni così… sorprendenti.
All’interno la parete sembra infinita, i libri si infittiscono gli uni agli altri, nuovi e usati, e gli occhi fatica a cogliere tutto. Il suo punto di forza è proprio la vocazione contemporanea, che meglio esprime una città in continua evoluzione come Lisbona.

 

Ulteriori informazioni:
Librerie indipendenti di Lisbona

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