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Fuori dai libri

Biblioteche metropolitane

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Quante volte ci siamo annoiati sulle metro senza nulla da fare per ingannare il tempo tra una fermata e l’altra, perché anche questa mattina abbiamo dimenticato di infilare nella borsa un libro! Ora possiamo trovare i libri sui treni della metro, anche se questo avviene in America dove tutto è possibile.

L’idea è venuta a tre studenti della Miami Ad School, Max Pilat, Keri Tan e Ferdi Rodriguez, che hanno messo a punto un sistema per realizzare una biblioteca viaggiante. Si tratta dell’istallazione sui treni di scaffali virtuali con i libri esposti: titolo e autore permettono di individuare la lettura che più ci piace e tramite il codice a barre è possibile scaricare gratuitamente su smartphone, tablet e-reader le prime dieci pagine delle ultime uscite e poterle leggere durante il viaggio. A lettura terminata, verrà indicata la biblioteca o la libreria più vicina dove è possibile trovare il volume scelto. Su questo scaffale virtuale si trovano soprattutto le edizioni di recente pubblicazione nella sola versione digitale. L’ebook rappresenta ancora una volta un elemento su cui investire, uno strumento che fonde praticità e velocità.
Questo progetto si basa sulla Near Field Communication, una tecnologia per smartphone e tablet in grado di stabilire una comunicazione radio, attraverso il contatto diretto o dispositivi connessi posti a breve distanza.

Il magazine americano «Bookriot» sottolinea come una delle abitudini più diffuse dei passeggeri di mezzi pubblici consiste nello sbirciare quello che leggono i vicini di posto. I treni della metropolitane possono essere trasformati in un luogo ideale per stimolare la curiosità dei viaggiatori. Biblioteche e librerie permetteranno, quindi, la condivisione e la promozione del libro, nonché un certo ritorno economico per quanto riguarda la libreria.
Una novità che permette alle biblioteche tradizionali di rinnovarsi, di parlare un linguaggio contemporaneo legato alle tante strade che il libro digitale sta aprendo. Infatti, le biblioteche accusano il colpo dei cambiamenti di lettura dei propri utenti. Si è sempre più abituati a relegare la lettura a momenti relax, ma in questo caso significa anche adeguarsi ai ritmi frenetici della vita quotidiana: è un modo di leggere dinamico che cerca di incentivare la lettura e di indirizzarsi verso utenti non particolarmente attivi. Inoltre, le giovani generazioni rappresentano un mercato potenzialmente promettente per l’editoria digitale perché già predisposte a letture sempre più brevi e alla facilità di accesso alle nuove tecnologie.
Chissà se anche da noi sbarcherà questa fantastica innovazione!

Credits: Bookriot

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6 Commenti

  • Reply Cinciarella

    Idea grandiosa secondo me, soprattutto per i giovani che hanno una mente veloce e curiosa e smanettano sui loro smartphone a gran velocità.
    Tu sei bravissima, ti leggo sempre molto volentieri, la tua scrittura è armoniosa e accattivante.

    28 ottobre 2013 at 07:49
  • Reply Michela Sassi

    Che idea grandiosa… Marina è sempre un piacere leggerti e scoprire nuove cose!
    Bacioni e buona settimana!

    28 ottobre 2013 at 08:02
  • Reply Camilla P

    Bellissima idea! :)

    1 novembre 2013 at 16:51
  • Reply Federica

    un'idea geniale!!

    16 novembre 2013 at 10:15
  • Reply Marina Grillo

    Infatti. Magari ci fosse anche da noi.

    16 novembre 2013 at 16:11
  • Reply Se una notte d'inverno un lettore...

    Alle fermate della metropolitana della mia città ci sono dei racconti stampati in piccolo formato, si tratta di quest'iniziativa: http://www.subway-letteratura.org/

    17 dicembre 2013 at 14:35
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