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Fuori dai libri

I biscotti di Sinclair Lewis

Ogni tanto il blog si prende una pausa dalle “cose istituzionali”, per trattare anche di argomenti più leggeri che sfiorano in qualche modo i libri. Per immergersi nell’atmosfera festiva non c’è niente di meglio che sfornare biscotti, giusto? E poi non è Natale senza biscotti.
Mi spiego meglio, non sono impazzita. Approfitto dell’angolo culinario per segnalarvi una piccola anteprima dell’anno che verrà, Da noi non può succedere (It Can’t Happen Here) di Sinclair Lewis , recentemente pubblicato per i tipi Passigli con la prefazione di Federico Rampini.
Il libro merita il giusto tempo e non voglio sciorinare frettolose riflessioni, ne scriverò dopo le vacanze.
La copertina è un forte richiamo alle ultime elezioni americane, tanto che l’argomento non si discosta poi tanto. Ambientato negli anni Trenta, Da noi non può succedere parla democrazia, populismo e di quanto gli States abbiano sottovalutato la follia di Hitler. Sinclair Lewis, con tono satirico, racconta le derive autoritarie di un senatore eletto presidente, il quale impone un regime totalitario e paramilitare, nonché una restrizione della libertà di stampa.
Premonizione? Credo sia un visionario: certi demoni della politica sono sempre in agguato in una Storia che gira come una ruota. E non della fortuna.

Sinclair Lewis, Premio Nobel nel 1930, il primo americano a vincerlo, è noto soprattutto per Babbit, difficilmente reperibile, e insieme a Main Street gli è valso il Pulitzer.
Del primo ne ho letto qualche stralcio nella Repubblica dell’immaginazione di Azar Nafisi. Ha suscitato un vivo interesse, da tentare di recuperarlo con scarsissimi risultati.
Autore prolifico, i suoi libri illustrano una chiara analisi sulla società politica e civile americana, una lettura ancora attuale. La sua ultima opera è appunto Da non può succedere.

Mi sono imbattuta in un vecchio allegato di «Cucina moderna», I biscotti delle feste, scritto da Linda Collister per Luxury books. A pagina 40 si legge dei biscotti di Sinclair Lewis. Parlare dei biscotti è un pretesto per cominciare a introdurre questo scrittore.

La ricetta è riportata in Home at last (1981) di John Koblas, in occasione della visita alla casa dell’autore in Minnesota, seguita da intervista alle persone che lo hanno conosciuto.
I biscotti sono quelli preferiti dall’autore americano, Sinful Christmas Cookies; dalle mie ricerche credo di aver capito che non sia menzionata in nessun libro di Lewis ma è appunto una tra le sue amate.

La ricetta della Collister è un riadattamento, l’originale la trovate qui.

Ingredienti per 24 biscotti:

  • 110 g di burro molto morbido
  • 150 g di zucchero semolato
  • 1 uovo grande, leggermente sbattuto
  • 150 g di farina
  • un pizzico di sale
  • 3 cucchiai di cacao in polvere
  • 1 cucchiaio di bourbon o latte
  • 40 g di mandorle affettate o tritate o in granella

Raccogli il burro ammorbidito e lo zucchero in una ciotola e lavoralo a crema con una frusta elettrica o con un cucchiaio di legno finché non diventa cremoso; sempre sbattendo, unisci a poco a poco le uova. Setaccia la farina, il sale e il cacao nella ciotola, unisci il bourbon e le mandorle e mescola con il cucchiaio di legno. Calcolando un cucchiaio colmo per biscotto, fai cadere l’impasto a montagnette sulle placche imburrate, distanziandole per bene tra loro. Cuoci in forno preriscaldato a 160 C per 10-12 minuti finché non si rassodano – non devono diventare dorati. Lascia intiepidire i biscotti sulle placche per 2 minuti e poi trasferiscili su una griglia in metallo a raffreddare completamente. Conservali in un contenitore ermetico e consumali entro 4 giorni; in alternativa puoi congelarli per al massimo un mese.

Buon pomeriggio di e biscotti

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