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Fuori dai libri

Incontri d’autore – Virginia Woolf

È la prima volta che partecipo alla presentazione di un libro in una casa editrice, non mi era mai capitato di essere presente nel luogo in cui uno scritto viene pensato e progettato.
Ed era da molto tempo che non prendevo parte a interventi simili, stanca e delusa della scarsa attenzione che autore ed editori, e a volte librai, riservano ai loro libri e a chi se ne incuriosisce.
Questa volta è stato diverso. Tramite Andrea delle Mele del silenzio, ho avuto notizia di questo incontro. Impossibile resistere al richiamo di Virginia Woolf. Soprattutto il sabato pomeriggio, giorno in cui non metto la testa fuori di casa se non per necessità o per un viaggio. Odio le folle del fine settimana.
L’occasione è stata ghiotta: un nuovo editore da scoprire, Nuova Editrice Berti, nelle proprie mura e la scrittrice inglese per eccellenza. Ho già letto qualcosa del loro catalogo, ve ne parlerò prossimamente.

Virginia Woolf - interno storie2
Alla Nuova Editrice la sala, dagli arredi vintage e in bella mostra i suoi splendidi libri, è gremita, cosa rara di questi tempi se non per personaggi alquanto noti.
In un’accogliente atmosfera, Massimo Scotti, che ne ha curato l’edizione, e Stefania Piras giornalista di un’emittente radiofonica locale hanno parlato di Anon di Virginia Woolf.
Anon rinforza la collana Le matite del lama dalla grafica antica, pubblicato nel 2015. È l’ultimo racconto di Virginia Woolf rimasto incompiuto, avrebbe dovuto essere il primo capitolo di opera più ambiziosa sulla letteratura inglese. È un romanzo-saggio portato sugli scaffali grazie alla traduzione di questo editore, una narrazione attraversata da una certa levità, racconti colti e divertenti.
Chi Anon? È il cantore Anonymous, da cui Anon, della letteratura inglese, uno scrittore sconosciuto e senza sesso, libero dai vincoli editoriali. Attraverso la sua figura Virgina Woolf sonda il mistero dell’oralità, l’origine del patrimonio culturale di racconti, fiabe, leggende, come si è alimentato l’anonimato nella cultura popolare. Ci si interroga sulla natura della sua letteratura come forma di rappresentazione. Ma è allo stesso tempo un viaggio storico all’interno della produzione letteraria inglese dal medioevo fino all’avvento della stampa. Si ferma qui il racconto: la stampa uccide Anon, la voce ignota trova fissità sulla pagina e cessa di vivere. Ma se non ci fossero stati i caratteri mobili non avremmo avuto suo notizie.

Incontri d'autore - Virginia Woolf - interno storie

Il dialogo intorno a quest’opera ha spaziato su diversi temi legati in qualche modo all’attualità, quali una civiltà minacciata, nel caso della Woolf dal secondo conflitto mondiale, il rapporto tra scrittore e lettura, il rischio di dimenticare il passato.
Discutere di qualsiasi libro della Woolf è perentorio parlare della sua persona, un’incursione nella sua vita – lei che paradossalmente l’amava molto ma i suoi fantasmi hanno preso il sopravvento –, è stato come conoscerla meglio.
Come ho già detto, è difficile resistere a Virginia, ogni volta se ne scopre un pezzettino, un tesoro, come fosse un sassolino portato dal mare.

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