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Fuori dai libri

La borsa da spiaggia. I miei libri per l’estate 2015

Costruire di castelli di sabbia con i vostri bambini, sonnecchiare in città o rotolare su un prato verde e poi? Leggiamo! Prima di augurarvi buone vacanze (la settimana prossima), vi parlerò dei libri che porterò al mare o saranno luce durante le fresche sere.

La mia lista dei libri non è così nutrita come qualcuno potrebbe credere, anche le book blogger staccano per qualche giorno. L’obiettivo è smaltire le letture che da troppo tempo attendono sul comodino. Sono talmente stanca che non so quante pagine sfoglierò e soprattutto non sono quanti ne leggerò, al contrario di chi approfitta del riposo per dedicarsi a leggere. Saranno libri che mi porterò fino a settembre inoltrato.
Sono curiosa di conoscere le vostri titoli per l’estate: cosa leggerete?

L’isola di Arturo di Elsa Morante (Einaudi): un acquisto dello scorso autunno, ora è giunto il suo momento. Convinta più che mai soprattutto dopo le lodi di Il soffitto si riempie di nuvole che gli ha dedicato le splendide parole per la rubrica #bookin(gram)mi.
Menzogna e sortilegio sempre della Morante nella bell’edizione Mondadori del 1966. Dopo la Ferrante, sono sicura che mi verrà un’ossessione per quest’autrice. La scelta di questo è per questioni personali, spesso ricerco nei libri risposte o soluzioni: non dovrebbe essere così?
Orientarsi con le stelle di Raymond Carver (Minimum fax): lettura perfetta per il periodo estivo, poesia da notti stellate anche se so che tratta di altro ma un titolo così evocativo non può che farmi sognare.
Piccola osteria senza parole di Massimo Cuomo (Edizioni e/o): preso al Book pride, mi ha colpita per la copertina priva di profondità del paesaggio padano. Poi, cerco leggerezza in questo racconto sul Nordest italiano alle prese con un meridionale. Per alleggerirmi i pomeriggi sonnacchiosi di agosto.

Isola grande isola piccola di Francesca Marciano (Bompiani): qualunque libro che parli di isole, anche in senso figurato, devo leggerlo. È la prima volta che leggo un’autrice italiana che scrive in inglese, un libro che desidero leggere da quando ne ho avuto notizia.
Raccontare il mare di Björn Larsson(Iperborea): “mare” è un’altra parola magica insieme a “isola”. Per scoprire la letteratura marina o marinara – io preferisco marina – uno scrittore che mi spalanca sempre più del porte verso il miei amati paesi nordici.
A questo elenco potrei aggiungere L’ambasciata di Cambogia di Zadie Smith (Mondadori), Mabel dice sì di Luca Ricci (Einaudi), Sillabari di Goffredo Parise (Adelphi) e I giovani di Salinger (Il Saggiatore), nel caso in cui qualche libro dovesse deludermi. Se riuscirò a leggere quelli prefissati posso cantare vittoria. Però, il Kobo me lo porto, non si sa mai.

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