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Fuori dai libri

Nuova Editrice Berti, un editore in città

Nuova Editrice Berti, i libri in città

A metà strada della centralissima Borgo Tommasini, svoltando a destra in Borgo San Lorenzo, al civico 3 c/d si trova La Nuova editrice Berti, che si affaccia sul piazzale omonimo, coronato dal suo bel edificio giallo con la scritta “tintoria”.
La città in questione è Parma.
La Nuova Editrice ha una vetrina riconoscibile, per cura e soprattutto creatività: questo mese, dedicato al nuovo libro – Fuori da noi. Cose piante e città di Giovanna Zoboli – è diventata un prato con tanto di api operose.
Chi mi accoglie è Cecilia Mutti. Occhi azzurrissimi, sorriso contagioso. Mi racconta il suo lavoro con passione ed entusiasmo. Non edulcoro nulla, è la verità.

Per me non è la prima volta, ci sono stata in molte occasioni: le presentazioni dei libri (celebri quelle con Massimo Scotti, per la sua spassosa e naturale dote di intrattenitore) e gli auguri per Natale hanno un’atmosfera speciale. L’ultima è stata per Giovanna Zoboli, prima autrice italiana a trovare dimora nel catalogo. Abbiamo concluso maggio in bellezza.

Nuova Editrice Berti, i libri in città - Giovanna Zoboli - interno storie

Si spolvera l’Editrice Berti fortemente legata alla diocesi piacentina con pubblicazioni di carattere religioso, si aprono le finestre per far entrare luce. E questa nuova avventura inizia nel 2011.
Cecilia, dopo un’esperienza alla Mattioli 1885 di Fidenza in cui si occupava di narrativa straniera, rileva la casa editrice di Piacenza, ne trasferisce la sede a Parma, ci aggiunge Nuova, una veste grafica accattivante, opera di Pietro Iaccarino, e si vota al lama come nume tutelare.
La trasformazione si chiama appunto Le Matite del lama, la cui grafica minuziosa sul dorso dei libri e poi la copertina dal sapore retrò, che racchiude anche i titoli pensati per il Natale, parentesi narrative a cui Cecilia è molto affezionata. I primi quattro titoli – L’ultima volta che vidi Parigi di Fitzgerald, Quattro incontri di James, Il caso dell’elefante bianco di Twain, Viaggio in Palestina di Trollope – hanno inaugurato la primissima collana.
Ho amato moltissimo Le ombre della primavera di D.H. Lawrence, tre racconti minuti e densi.

Nuova Editrice Berti, i libri in città - interno storie

Quando entri in casa editrice, si resta colpiti per gli arredi vintage e il catalogo in bella mostra: sono tutti lì i libri citati, tra quali sbucano i coniglietti e gli scoiattoli di Beatrix Potter.
Passaggi di Émile Ollivier (imprescindibile per comprendere la realtà; il mio preferito) segna la partenza della collana di narrativa straniera contemporanea. Successivamente si aggiunge Il posto migliore del mondo di Ayelet Tsabari, una collezione di storie: entrambi, come i titoli che seguiranno, raccontano il post colonialismo; liberi da giudizi politici, semplicemente riportano cronache e volti quotidiani dalla notevole qualità letteraria. E anche un autore come Tierno Monénembo ritrova un editore italiano dopo diversi anni.
L’ultimo caso dell’agente Evangelos di Nicolas Verdan, uno scrittore prolifico, ha in mente di proseguire le avventure del suo personaggio; qui narra l’immigrazione lungo il confine greco.
A questo filone si collega direttamente la collana dedicata al viaggio antropologico di primo Novecento, sguardo più diretto e personale, ancorato al colonialismo.
L’ultimo nato è un inedito di Kipling, Dal Brasile. Un lavoro immane di traduzione, come mi dice Cecilia, forse per tale motivo è rimasto nel cassetto per moltissimo tempo. Anche Russia nell’ombra di Wells è stata una scommessa.

Nuova Editrice Berti, i libri in città - Nicolas Verdan - interno storie

Cosa bolle in pentola? Per dicembre è in preparazione la biografia di Jane Austen: amanti della scrittrice inglese, segnate sull’agenda.

Delle linee della vecchia Berti è rimasta qualche traccia. Ma Il resto è una nuova storia.

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