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Fuori dai libri I piccolini Recensioni

Playlist di febbraio, le parole sono importanti

Quando ho iniziato a scrivere questo articolo era ignara di ciò che sarebbe accaduto nell’arco di un paio di ore sul finire del mese, in merito alla questione Covid-19. Febbraio è scivolato via senza che me ne accorgessi, ha aggiunto un giorno e molta ansia quando effettivamente il virus si è pienamente palesato in Italia.
Niente panico, affidiamoci agli esperti e non ai fanfaroni di qualsiasi natura e ruolo. Credo che mai come in questo periodo le parole abbiano un valore molto alto per districarci nel mare magnum delle bufale e sostenere la responsabilità.

Dunque febbraio: la legge sull’editoria approvata il 5, tra esultanze e malumori, ne ho parlato con relativi approfondimenti; il resto è un inverno che non è mai arrivato, se si escludono gli sporadici giorni rigidi, tutti confinati a dicembre e gennaio. Sembra già primavera e questa cosa mi spaventa molto.

I libri
Continuo a leggere le lettere di Italo Calvino, il Meridiano che contiene quelle datate 1940-1985, sono a metà, ma credo che ci vorrà ancora qualche mese per terminarlo. Anche per tale motivo mi sono concentrata su libri snelli, dedicati ai più piccoli, che mi hanno permesso di alternarli a questa corposa lettura.

Perché il bambino cuoce nella polenta di Aglaja Veteranyi (Keller) è la storia che una bambina ascolta dalla sorella, senza avere risposta, anzi ogni volta è un rimboccata di dettagli, sviamenti e interpretazioni che seguono gli anni. Chi racconta è proprio quella bambina, inerpicata quasi in un flusso di coscienza che la vedrà poi adolescente.
Alle spalle una strampalata famiglia circense che ha lasciato la Romania durante gli anni della dittatura, che verrebbe essere altro: chi un regista, chi una stella del cinema. Se apparentemente i quattro – padre, madre e due sorelle – si presentano con tratti comici, la realtà è tutt’altro che serena.
E se all’inizio la storia appare piuttosto spensierata e innocente, la frammentarietà del testo ne è testimonianza, successivamente prende una piega più tragica, tra abbandoni, mancanze, fughe e vuoti. E appena si afferra l’età adulta l’innocenza scompare.

RINOCERONTE-ALLA-RISCOSSA - interno storieCambiamo tono. Quello che Mufà e Ibu intraprendono dalla lontana Lettonia è un viaggio al contrario, dall’Europa all’Africa. Bisogna precisare che Mafù è un rinoceronte bianco, una rarità, nato e allevato nel serraglio del signor Fratellini, in cui lavora lo stesso Ibu, anche lui africano. Il cucciolo ha alle spalle una storia familiare poco piacevole. Nel momento in cui il Signor Fratellini chiude l’attività, i due si ritrovano a ricominciare tutto daccapo fino a quando decidono di far ritorno a casa. E così attraversano l’Europa, gustano cibi, ammirano paesaggi, subiscono gli sguardi altrui, curiosi e anche pieni di pregiudizi, ma ogni giorno è ricco di avventure.
Juris ZvirgzdiņŠ in Rinoceronte (Sinnos) alla riscossa allestisce un racconto a perdifiato, ironico, fino alle sponde del vecchissimo continente: racconta la sacralità dell’amicizia, la ricerca delle origini e della Casa, la ricchezza delle culture, la salvaguardia degli equilibri naturali per il rispetto di tutti, uomini compresi.

IL-CANTO-DELLA-BALENA - interno storieSe avvicini una conchiglia all’orecchio potrai ascoltare Il canto della balena, che Kim Crabeels (Sinnos) racchiude in queste pagine.
«Papà è tornato a casa dopo un lungo viaggio. Affondo il naso nel suo maglione. Ha un profumo di lontano, di sole e di avventure, e anche un po’ di sale.» Lilja dell’Aurora boreale vive su un isolotto nel profondo nord, scandisce i giorni nell’attesa del suo papà, impegnato nelle cose marine.
Ha una collezione di conchiglie piene di storie e le faranno da messaggere quando il padre è spinto dal richiamo delle profondità, dalla ricerca del canto di una balena. Il suo idrofono ha captato qualcosa: suoni bassi e lenti, di 53 hertz. È un animale smarrito, lontano dal branco, invisibile.
Sebastiaan Van Doninck illustra con tratti ampi due solitudini, in quei mari e cieli nerissimi senza luce. Ma il profumo di casa è più forte.

 

Moka di Satoe Tone - interno storie Moka è un coniglietto dagli occhi curiosi, nato dalla matita di Satoe Tone (Kite Edizioni), che in una tarda notte fa visita al protagonista del racconto, il quale è avvilito per la mancanza di idee. All’improvviso la stanza si riempie di zollette di zucchero, tazze, chicchi di caffè e «una visione stupefacente illuminava la mia stanza». E poi Moka. Quasi un sogno, tanto da volersene liberare per prendere in mano le cose serie. Ma le tazze golose e profumate contengono espresso per dimenticare i ricordi, marocchino per scacciare le preoccupazioni, il viennese per sentirsi leggeri… Hai scelto il tuo preferito?
Ma le ombre si allungano di nuovo, e questo inframezzo sembra una scocciatura. Moka non demorde, rimane sulla scrivania e… sul foglio.
Satoe Tone ci fa ricaricare le pile quando crediamo di non averne bisogno: la creatività è legata all’attimo e ai ricordi.  I toni passeranno dal cupo grigio notturno ai più allegri rossi e verdeacqua, per ospitare i profumi golosi della bevanda.

 

Perché il bambino cuoce nella polenta di Aglaja Veteranyi, Keller, 2020
Rinoceronte alla riscossa di Juris ZvirgzdiņŠ e Reinis Pētersons, Sinnos, 2020, dai 7 anni
Il canto della balena di Kim Crabeels e Sebastiaan Van Doninck, Sinnos, 2019, dai 7 anni
Moka di Satoe Tone, Kite edizioni, 2015, dai 6 anni

 

La curiosità
Sir Gabry, ossia Gabriele, ha reinventato Indovina chi versione bookstagrammer, Booksta chi?: ha chiesto ai suoi lettori chi fossero i blogger ai quali si affidassero per i consigli letterari ed è nato il gioco. Ci sono anch’io, ho le corna (non per un tradimento, ma perché effettivamente sono poco seria) e una torta in mano.

 

La curiosità 2
I font preferiti da alcuni scrittori italiani.

 

Eco-logica
Secondo consiglio e ritorno ancora sui libri, ma dal mese prossimo cambio argomento. Molti di voi leggono ebook per esigenze di spazio, denaro o viaggio che hanno il grande vantaggio di costare meno dei cartacei. Nonostante ciò è possibile prenderli dalle biblioteche digitali, come Mlol o Emilib, che è una costola del primo. Funziona esattamente come un normale prestito, alcuni ebook sono privi di DRM tanto che rimarranno salvati nel lettore alla scadenza. Unico neo la durata: è di 15 giorni.

 

La serie
L’amica geniale. Storia del nuovo cognome di Saverio Costanzo (2020)


La canzone

Ringo Starr dei Pinguini Tattici Nucleari (2020)

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