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Fuori dai libri

Pulizie di primavera

Pulizie di primavera - interno storie

Apri la finestra per entrare l’aria di miele, accendi il fuoco e nella tazza aggiungi quella tisana che sa di mente e cumino. Al mattino il sole disegna timidamente bagliori dorati sulla parete della camera da letto. L’orizzonte si colma di rinnovati bouquet, colori tenui, prima di lasciare spazio ai verdi brillanti. Rinascita la chiamano. E ci sorprende sempre, nonostante l’antica ciclicità. Pedalando «passeranno le angosce», «ritroverai qualcosa», scrive Pavese in un paio di versi. Rincorri i giorni che seguiranno perché con queste premesse non può che essere tutto più semplice.

Pulizie di primavera. Sono necessarie, purificare la casa dal torpore invernale e mettersi in moto.
Sento il cambio di stagione, anzi, lo attendo. Non soffro nemmeno un po’ la spossatezza con cui ci castigherà aprile. Già il pensiero di essermi scrollata di dosso i mesi precedenti è come aver scalato una montagna, perché l’inizio dell’anno mette a dura prova pazienza e fortuna.
Ho riflettuto quanto i cambiamenti personali e stagionali – in alcuni casi li definirei vere e proprie metamorfosi – effettivamente influiscono sulle mie letture e sull’osservazione di ciò che mi circonda.
Dallo scorso giugno sono preda a una scarsa concentrazione e per tale motivo che fuggo dai libri più corposi per dedicarmi a titoli più snelli ma non per tale motivo superficiali.
La bella stagione mi fa ricercare l’urgenza dei grandi viaggi, del mare, delle storie botaniche, di imprese femminili: in questo periodo il bisogno di aria si fa sentire anche nelle letture. Anche l’impossibilità di realizzare nell’immediato una camminata in montagna trova rifugio in certi racconti. La mia mente funziona così, si accorda a sentimenti naturali.

Pulizie di primavera - Rigoni Stern - interno storie

Dunque cosa leggerò?
Devo recuperare Cassola, Ferrovia locale e molto probabilmente Cuore arido, Fenoglio e la Morante: ho un debole per gli italiani del ‘900; ho in mente di concentrarmi su storie d’Europa, ad argomento socio-culturale, per fare luce su questi tempi bui; e poi scoprire nuove case editrici e dare una chance a generi letterari da me poco considerati.
In tanta offerta, sì, è necessario seguire le proprie inclinazioni, destreggiarsi tra mille proposte per non lasciarsi soffocare da ciò che non ci appartiene più.
Seleziono.
Appunto, pulizie di primavera.

Testo in foto:
Uomini, boschi e api di Mario Rigoni Stern, Einaudi, 2015

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