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Sotto il sole: i miei libri dell’estate

Sotto il sole: i mei libri dell'estate - interno storie

Per me è sempre divertente condividere ciò che leggerò soprattutto in estate quando il blog si prende una pausa. L’intento, lo ribadisco sempre, non è quello di consigliarvi dei libri anche perché sono nel mio caso letture inedite, quanto la volontà di avere una misura reale e poi il confronto con chi ha già letto questi titoli.
Come al solito ho preparato la pila di libri che mi accompagnerà per le prossime settimane. Sei libri, sei autori differenti per natali, stile e genere. Potrebbero sembrare tanti per un periodo breve, che per me si protrarrà fino a settembre inoltrato, non è detto che mi coinvolgeranno tutti, magari qualcuno lo lancerò dalla finestra. Ecco perché è sempre bene avere una riserva. E non solo in ambito calcistico.
C’è qualche edizione da mercatino (alla fine dell’articolo vi indico quelle correnti) e titoli che durante l’inverno ho accumulato per dedicarmi con più ordine.
Sotto il sole, non di Riccione, ma dell’estate, sul divano, sulla spiaggia, sul prato (ho esaurito tutte le possibilità): purché si legga ciò che ci piace.

 

Luce d’agosto è oggetto del nostro leggere, il gruppo che ho inaugurato su Facebook la scorsa settimana, interno lettori, con l’intento di discutere di libri. Ho lanciato la proposta, è stata accolta da alcuni. Se non avessi avuto quel sostegno non credo che mi sarai inerpicata da sola in quest’avventura. Vorrei capire se la luce di Faulkner, la polvere d’America possono entrare a pieno titolo del mio patrimonio letterario. Azzardo troppo? Tra l’altro particolarmente bello il giallo della copertina in edizione economica di Adelphi.

 

Rimanendo sempre in America, The White Album mi porta ancora una volta verso Joan Didion, seguendo l’ombra lunga di Verso Betlemme. Preferisco decisamente i suoi pezzi giornalistici rispetto alla narrativa vera e propria, anche se ho letto solo Prendila così. Non dovrei essere così categorica, ma ho questa propensione per il reale. Almeno per quanto riguarda lei.

 

Cassola, il ritorno. Dopo il fulminante Il taglio del bosco ho tra le mani un’altra opera dello scrittore toscano. A pensarci bene avrei trovato una continuazione in Un cuore arido, che rielabora in modo più strutturato un paio di racconti contenuti nella raccolta. Ma La visita, che accoglie inoltre il il nucleo Alla periferia e La moglie del mercante, con le sue storie brevi mi permette meglio di prendermi una pausa o intervallarlo ad altri libri. Poi in libreria ho anche Fausto e Anna, Ferrovia locale. A questi ci penserò in seguito.

 

Altro Premio Strega, 1961. Raffaele La Capria, proprio con Ferito a morte. Penso che Napoli sia una fucina di scrittura notevole, fino a questo momento gli autori che hanno attinto ai borbottii della città non mi hanno mai delusa. C’è qualcosa di trascinante che diventa materia narrativa da non sottovalutare. Più di volta ho insistito sul fatto che la migliore tradizione letteraria italiana abbia origine qui. Su tutti la Ortese resta la mia preferita.

 

Rimando la lettura di Scienza della fantasia da troppo tempo. Ahimè, consapevole di perdermi una meraviglia. Il periodo estivo mi è più congeniale per crogiolarmi di tanto in tanto su queste pagine illustrate. Davide Coero Borga analizza attraverso il filtro scientifico le fiabe più conosciute, cioè quanto i progressi umani abbiano influenzato. Vi assicuro che non è per nulla noioso, anche perché dentro ci sono anche il cinema, Johnny Deep, Roald Dahl, i viaggi sulla luna, Marcovaldo.

 

Sempre a proposito di Calvino. Il barone rampante mi manca, non posso dire nulla a mia discolpa.

Sotto il sole: i miei libri dell'estate - interno storie

Luce d’agosto di William Faulkener, Adelphi, 2013
Scienza della fantasia di Davide Coero Borga, Codice edizione, 2015
La visita di Carlo Cassola, Mondadori, 2013
The White Album di Joan Didion, Il Saggiatore, 2015
Ferito a morte di Raffaele La Capria, Mondadori, 2016
Il barone rampante di Italo Calvino, Mondadori, 2016

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2 Commenti

  • Reply Chiara

    Colpa tua se quest’estate la trascorrerò con Faulkner. 😀

    19 luglio 2017 at 11:18
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