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Ti illustro un racconto – Diario di una scolara di Prabda Yoon

Ti illustro un racconto - Feste in lacrime di Prabda Yoon - interno storie

Sono dodici i racconti che Prabda Yoon allestisce in Feste in lacrime (Add editore), in una Thailandia contemporanea, in cui Bangkok si allontana dai suoi contesti più orientali e fa da sfondo a vite minute, in un’atmosfera che oscilla tra leggerezza e profondità.

Marut davanti al mare di primo acchito mi aveva irritata perché lo trovavo forzato, innaturale, quasi privo di idee per poi virare come una bella parabola sulla creatività. Il finale mi ha smentita per fortuna. Anche Miss Spazio è un bel racconto ma la piccola Tong Jai mi ha rubato un pezzetto di cuore.

 

In Diario di una scolara la giovane alunna ha il suo bel daffare con i numeri, deve spiegare alla sua insegnante come uno più uno non faccia due, ma uno, tre o più di tre. Perché dall’unione di mamma e papà è nata lei e, quindi «facciamo tre».
Il due non corrisponde al metro di misura della sua realtà.
«Mettiamo che cada una lacrima e si combini con un’altra, fanno una grande lacrima»: e lo espone ancora, infaticabile dopo che l’insegnante la colpisce sulla guancia con un gessetto, un gesto che provoca più dispiacere alla maestra:
Da qual giorno, per far contenti gli adulti risponde che fa due, se è un bambino o un anziano più o meno due.

Tong Jai difende le sue opinioni e i suoi sogni futuri: perché qualcuno ha già progettato la sua vita adulta. Chi la vorrebbe dentista, chi avvocato. Lei vorrebbe dedicarsi al lancio del peso femminile.
Per ora si dedica alla VP, ossia Vita pratica che le pare più importante di tutto il resto, per comprendere i meccanismi della quotidianità. E così ne ha la prova un giorno a pranzo in mensa, con la questione del cioccolato. Ma non svelo nulla.

Ti illustro un racconto - Diario di una scolara di Prabda Yoon - interno storie

Ha un compito: racconta la tua casa. Perché è un racconto, non la classica lista di c’è/non c’è o sogni poco sinceri. Ogni angolo e oggetto racchiude un aneddoto di cui i protagonisti sono i genitori, la tata Pi Nid, il cane Macchia, un ladro e un tetto che filtra acqua quando piove. Poi, è orientata a Nord, un certo nord, un segreto che la rende speciale. Ma per confermare le parole di papà è necessaria una bussola.

Lo sguardo incantato di Tong Jay, una predisposizione alla vita come sistema non semplicistico ma neanche vincolato alle regole. Racconto perfetto.
Feste in lacrime di Pragda Yoon, Add editore, 2018

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