Follow:
Recensioni

Etica dell’acquario di Ilaria Gaspari

Eticadell27acquariodiGaiaGaspari-LittleMissBook
Intenso. Davvero. Etica dell’acquario, romanzo di esordio di Ilaria Gaspari per Voland, è un noir coinvolgente dalla prima all’ultima pagina. Una lettura vorace la mia, attratta dal periodare ampio, minuzioso di pensieri e dettagli, dalle architetture serrate, dalla costruzione di personaggi inquieti. Unica pecca è la ripetizione di espressioni o termini a poca distanza. Ma questa è pignoleria.

È un novembre piovoso quando Gaia giunge a Pisa insieme ad altri tre amici universitari, Marcello, Leo, Cecilia. Si rincontrano dopo circa dieci anni, ciascuno con le proprie vite e incombenze lavorative.
«Allora, signorina? Può descrivermi i suoi rapporti con la vittima?» Gaia è tra le prime indiziate sul presunto suicidio di Virginia, anch’essa conosciuta ai tempi della Normale. L’articolo 580 del codice penale parla di istigazione al suicidio, punibile con la reclusione da cinque a dodici anni di reclusione. Dunque, lei è l’unica sospettata.
La misteriosa morte di Virginia è un ritorno non solo nella città vuota di desideri, ma anche ai ricordi meno spensierati del periodo accademico.
Fin dal suo arrivo, Gaia è attratta da uno stagno di pesci rossi che vede affacciandosi dalla finestra del dormitorio: «era una vasca di cemento, ma l’acqua era verde e ferma e il fondo torbido, e i pesci che ci nuotavano non somigliavano a nessun pesce che avessi mai visto». È inorridita e rasserenata
dalle chiazze di sangue che periodicamente vede fluire nell’acqua. Sono pesci famelici, mostruosi, difficile da sopprimere: hanno messo i piranha, nella vasca senza riuscire a ripristinare un equilibrio, non hanno le armi e gli anticorpi per avere la meglio.
La Scuola è l’acquario, modello ed ecosistema impenetrabile e distruttivo. Una volta dentro si è complici di quell’etica. Ogni tentativo di sottrarsi al microcosmo biblioteca-collegio-mensa è inutile, un gioco snervante che spinge alla rassegnazione o al respingimento. Qualcuno, come Matteo, non è riuscito a sopravvivere.
Pare esserci un certo richiamo all’Etica di Spinoza (argomento di tesi della voce narrante), un replica dei principi basilari, la salvaguardia dell’emozioni, seppur dolorose, e dell’ambiente in cui si vive.
Alla Normale bisogna primeggiare sugli altri, spesso umiliandoli, non solo attraverso il rendimento scolastico ma anche con comportamenti subdoli. Un sistema scolastico fortemente competitivo che non lascia via di scampo nella vita relazionale, camuffato come goliardia – giochi iniziatici, pettegolezzi, insinuazioni –, la rivincita di chi è stato emarginato.
Pisa è umida, invernale, chiusa di segreti; dà l’impressione di partecipare all'(auto)inganno liberatorio di Gaia: «forse avevo solo paura di sentirmi improvvisamente vecchia in una città dove avevo vissuto quando il tempo della vita pareva non esistere».
Il ritorno in città fa convivere passato e presente. La morte di Virginia spinge Gaia a guardarsi allo specchio, a scavare dentro di se, e forse mai come in questo momento ad avere chiara l’idea della propria persona. Inconsciamente si appresta a riordinare le logore stanze del collegio. Ecco cos’è il passato: un equivoco, un inciampo, una tragedia.
Un rapporto ambiguo lega fin dal principio le due ragazze, includendo a sua insaputa Marcello, ex compagno di Gaia. Entrambe esercitano l’una sull’altra un ruolo di fascinazione e timore, un certo potere anche quando hanno lasciato la città per dedicarsi ad altro.
Gaia si è lucidata a nuovo, ha plasmato la sua vita attuale seguendo la linea di demarcazione tra il prima e il dopo, finendo per vivere in apnea, a dimenticare ambizioni in virtù di una confortante sicurezza chiamata autodistruzione. Apparentemente lontana da ciò che è stato, si è accontentata di sostare sulla linea: durante questi anni sono arrivati segnali, palpitazioni che l’hanno sempre riconnessa al passato. Ora è costretta a fare il punto, a narrare o confessare. Nonostante tutto è un sollievo di essere ancora vivi. Poi, la verità dei fatti salterà fuori.
Titolo: Etica dell’acquario
Autore: Gaia Gaspari
Editore: Voland
Pagine: 191
Anno di pubblicazione: 2015
EAN: 9788862431873
Prezzo di copertina/ebook: € 15,00 – € 6,49

Commenti da Facebook

Share:
Previous Post Next Post

Potrebbe interessarti anche...

2 Commenti

  • Reply Sfogliando la vita

    Mi ispirava molto già dalla trama. Vedrò di procurarmelo prima o poi 😉

    6 ottobre 2015 at 10:57
  • Lascia un commento