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Giorni di Natale

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Giorni di Natale. Questi. Non faccio il conto alla rovescia, mi riferisco all’ultima raccolta di racconti edita in casa Lindau per le feste. Intorno autori come Giovanni Verga, Grazia Deledda, Guy de Maupassant, Thomas Hardy, Pina de Morais, Charles Dickens che si sono cimentati con il periodo più atteso dell’anno.

In tutto 19 storie. Situazioni strampalate, vigilie aristocratiche, impiccio dei regali, furfanti sempre all’erta, presenze ultraterrene. Storie umoristiche, storie che fanno riflettere. Perché il Natale non è solo luci e panettone.

Matilde Serao compila la sua personale guida dei regali di Natale: sono le pagine che introducono all’atmosfera natalizia e, forse, quelle più pratiche. Senza girarci intorno la scrittrice arriva alla questione centrale, per non arrivare impreparati allo scambio è necessario prepararsi adeguatamente. I suoi consigli sono meticolosi per evitare reazioni sgradite. E giù un elenco di oggetti costosi e più modesti, regali sbrigativi e privi d’immaginazione, ai ragazzi, doni sentimentali o utili, per i più piccoli: ciascuna relazione ha un valore, anche economico. «Alle fidanzate molto chic e con cui il matrimonio è imminente: […] è inutile parlare del prezzo!».
Suona sibillina la sua speranza, pare sentire l’urgenza di andare oltre l’aspetto materiale della festa: «il valore, poco importa, ma l’uso delle strenne da Natale a Capodanno, dovrebbe diventare più largo fra noi: procurare una gioia, anche fugace, alle persone che noi amiamo, non è, infine, fare un dono anche a noi stessi? Sorridere di un sorriso, quale cosa ineffabile!…». Un augurio, infatti.

I galletti del bottajo di Luigi Pirandello e Gli addobbi di Natale di Edward Verrall Lucas mi hanno suscitato molte risate. Trovo sempre straordinarie le novelle dell’autore siciliano, rivelazione della realtà e del ridicolo, dell’egoismo e della fraternità. Pirandello coglie una coppia intenta ad occuparsi dei festeggiamenti. Non vivono di agiatezze, la promessa di un pranzo succulento con i galletti del pollaio è già indice di gioia. La moglie prega il marito di non invitare alcuno ma il bottajo, persona di buon cuore, non riesce a mantenere la parola data e sarà vittima di una bella rivincita.

Verrall Lucas, invece, ci porta ad assistere ai preparativi di una comunità indaffaratissima anche ad alimentare invidie e manie di protagonismo in un incessante scambio epistolare con il reverendo di una chiesa anglicana. Lo humor inglese è sottile ben evidenzia i vizi dei parrocchiani in netta contraddizione con il clima di serenità che si respira. Insomma, si è smarrito lo spirito del Natale.
E infine, una bambina chiede al padre di raccontare una storia natalizia a tutto tondo, una in cui sia Natale tutti i giorni. È una vecchia fata ad esaudire il desiderio della protagonista delle narrazioni paterne. William Dean Howells racconta di un giorno meraviglioso fatto di regali da scartare, lauti pranzi, mal di pancia, letture nella biblioteca di casa. Tutti i giorni così, nel medesimo ordine. Anche il 4 luglio e il giorno del Ringraziamento. La bambina della fiaba comprende che ogni giorno ha una sua attesa speciale per non perdere il significato più profondo. Come questi racconti.

«Be’, allora che genere di storia devo raccontarti?»«Una di Natale. È il periodo giusto».

Titolo: Giorni di Natale
Autore: AA. VV.
Editore: Lindau
Pagine: 176
Anno di pubblicazione: 2015
EAN: 9788867084036
Prezzo di copertina: € 14,50

 

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