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I piccolini Recensioni

I piccolini – Botanicum di Katie Scott e Kathy Willis

A Botanicum si entra con un biglietto, è un museo speciale, lo dichiarano fin dall’inizio l’illustratrice Katie Scott – già autrice di Animalium – e Kathy Willis, direttrice del Royal Botanic Gardens di Kew, che si è occupata del testo.

Ma non è un museo come tutti gli altri. Immagina di poter vagare tra i campi, nei boschi, nelle foreste tropicali e nei prati in fiore di tutto il mondo.

Si va quindi a lezione di botanica. Sette sale tematiche aprono le porte sul regno vegetale, carpendone segreti, viene presentato, analizzato per caratteristiche salienti e somiglianze. Anche il focus sugli habitat – foresta del carbonifero, pluviale, di mangrovie e zone alpine – sottolinea la relazione tra il clima e le peculiarità di ciascuno.
Le tavole illustrative a grande formato, dalla velata atmosfera vintage, sono ispirate ai libri di botanica e agli erbari di Settecento-Ottocento, in particolare ai lavori del biologo Ernst Haeckel. La sua forza sta nell’uso del bianco che lascia affiorare il colore e nelle essenziali informazioni, che lo rendono adeguato ai bambini, stimolano la ricerca, non soffocano il lettore con dati che forse potrebbe dimenticare.

Botanicum è un giardino lussureggiante, un inventario selvatico.
Un albero evolutivo illustra l’origine delle piante, dagli antenati delle alghe, comparse 3 miliardi di anni fa, alle varie specie. È una ramificazione lunga quasi quanto la storia terrestre.
Sono inclusi anche i funghi che appartengono agli organismi unicellulari dei miceti, per il ruolo essenziale nell’ecosistema vegetale, inserendosi a pieno titolo nella catena alimentare dell’uomo e degli animali. Medesimo motivo anche per i licheni che si collocano a metà strada tra i funghi e le alghe. Tra questi la curiosa Cladonia chlorophaea (lichene) che produce trombette a coppa: i protagonisti delle fiabe nordiche bevono la rugiada del mattino.
Poi l’attenzione si rivolge agli alberi. Per esempio la discussa la palma da olio, la cui coltivazione intensiva ha compromesso la biodiversità della foresta pluviale, tanto che la sua estensione è visibile dallo spazio. Ci sono le sequoie giganti, fossili viventi, presenti oltre 100 milioni di anni fa.

Botanicum di Katie Scott e Kathy Willis - interno storie

Botanicum di Katie Scott e Kathy Willis - interno storie

E poi tante curiosità. Piante senza radici, carnivore e di utilizzo comune.
In Antartide crescono solo due piante, una di queste appartiene alle graminacee.
Il labello non è il noto balsamo labbra ma una parte della struttura delle orchidee, una sorta di tasca contenente il polline da richiamo per gli insetti.
Sicuramente la parte più suggestiva riguarda i fiori, tra spontanei e coltivati, le radici e i rampicanti. La sezione che colpisce di più, insieme alle succulente, dei veri esperimenti per la loro capacità di adattamento agli ambienti più estremi. Come il sasso vivente che si camuffano con i sassi, appunto, per sfuggire agli animali.
Sfumature e forme singolari.

Botanicum di Katie Scott e Kathy Willis - interno storie
La Victoria amazonia, una ninfacea dal diametro fino a 2,5 metri, ha fiori che si aprono di notte. Ha inoltre, ispirato l’architetto e botanico Joseph Paxton per la progettazione del Crystal Palace di Londra.
I fiori sono spessi soggetti artistici, nelle pennellate più classiche o nelle linee più astratte, e al centro nell’Olanda del 1600 di una speculazione finanziaria.
C’è un dialogo fecondo tra piante e uomo, che sfocia nel collezionismo, nella letteratura, nella medicina, nell’architettura, che va ben al di là dell’inebriarsi di profumi. Bisogna custodire e difendere la meraviglia, non diamola per scontato.
L’estinzione di una specie non è sempre dovuta all’evoluzione, ma spesso la nostra ingerenza contrasta con i ritmi naturali, mettendo a rischio la biodiversità. Se non comprendiamo i nostri gesti finiremo per osservare i fiori negli erbari.
La natura ha lasciato traccia, un codice verbale e linfatico, ha influenzato l’occhio umano che sarà sempre debitore: bisogna seminare consapevolezza.

Botanicum di Katie Scott e Kathy Willis - interno storie

Per un periodo ho osservato l’abete che si profila davanti casa, le gemme, di un verde vivo, sono spuntate tra gli aghi vecchi, hanno brillato al sole. E adesso che la primavera si è rinnovata, si confondono con le altre.
Non mi accorgo spesso di ciò che accade intorno, dovrei coltivare con maggiore insistenza la mia attenzione, i miei sensi. L’ho capito definitivamente sfogliando questo libro: non conosco molte cose, e non le saprò mai, ma quelle alla mia portata è giusto darle una possibilità. Bisogna perdersi nella natura, ubriacarsi di abbondanza e odori, trasalire dopo il viaggio.

Botanicum di Katie Scott e Kathy Willis, Electa Kids, 2017, dai 7 anni

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