Follow:
Recensioni

La vita non è in ordine alfabetico di Andrea Bajani

IMG_4427
Oggi vi parlo dell’ultimo libro di Andrea Bajani edito da Einaudi, La vita non è in ordine alfabetico.

Devo dire le aspettative riguardo questo libro erano alte, soprattutto dopo aver letto il folgorante Se consideri le colpe. Questo libro non mi ha coinvolta, è una lettura piacevole ma nulla di pretenzioso, che vi occuperà giusto qualche ora. 
La vita non è in ordine alfabetico è una raccolta di storie brevi, 38 con tema diverso, in ordine alfabetico a dispetto del titolo. Perché la vita ha un tempo tutto suo che non interferisce con la nostra volontà, è imprevedibile e sorprendente.
Il protagonista è un tu bambino o un tu adulto, senza specificare se si tratti di uomo o donna e soprattutto se coincida con l’io dell’autore o di un personaggio fittizio: uno schema ripetitivo, un distacco formale da questa quotidianità che mi ha lasciata perplessa. Si creano atmosfere ovattate, addirittura oniriche, che stancano nonostante siano circostanze reali.
Ogni storia è conclusa e non ne produce alte. Ci sono, però, sempre delle piccole negatività emozioni, imbarazzi, ricatti, rimorsi che trattano di rapporti umani, vita e morte. Insomma, la leggerezza è solo della scrittura.
Ma ritrovo in queste poche pagine la grande maestria di Bajani, mi imbatto in immagini che solo l’autore è capace di costruire: passerai la giornata a lucidare con lo spray le lancette dei minuti e dei secondi o il trascorrere del tempo svuota la clessidra delle cose che non servono.
L’incipit chiarisce fin da subito cosa leggeremo. Siamo immediatamente catapultati in una scuola. E il mastro illustra ai suoi alunni il fine ultimo di un’accozzaglia di lettere, l’alfabeto, che singolarmente non genera nulla se un suono sordo e insignificante, ma messe insieme possono definire la vita.
«Abbiamo solo ventuno lettere, ha detto il maestro. Con quelle dovremo fare tutto: ridere, piangere, consolare, amare, contraddirci. Dire quando siamo felici, non far capire quando non lo siamo più, ingoiare una parola che potrebbe ferire, tenercene una fra le mani come una cosa fragilissima e preziosa».
Ma questa è solo una premessa perché i racconti nascondono l’amore per il linguaggio, argomento di quest’opera.
La parola, anzi una parola, racchiude un mondo, una situazione che meglio la fa espandere e prendere forma in momenti ben precisi. Ecco, quindi la sveglia mattutina è tormento per un ragazzo che si accinge a raggiungere la scuola, così come per il padre che gli ricorderà del suo corso di tedesco. E ancora una donna si sente intimidita per essere la protagonista di un sogno erotico di un conoscente o come il segreto che una madre confessa alla figlia produca in quest’ultima un tonfo nella pancia da pensare di esplodere.
«Basta una manciata di parole per provare a raccontarsi. Infanzia. Mattina. Drago. Senza. Ognuno ha le sue». Le parole sono importanti per Andrea Bajani che le utilizza per trasmettere una sensazione e diventano subito narrazione.

 

Titolo: La vita non è in ordine alfabetico
Autore: Andrea Bajani
Pagine: 136
Anno di pubblicazione: 2014
Editore: Einaudi
ISBN: 9788806213213
Prezzo di copertina: € 12,50
Disponibile in ebook: € 6,99

Commenti da Facebook

Share:
Previous Post Next Post

Potrebbe interessarti anche...

3 Commenti

  • Reply laura cottiglioni

    Questo autore non lo conosco ma la recensione di "se consideri le colpe " mi ha catturato.Grazie

    10 giugno 2014 at 16:03
    • Reply Marina Grillo

      Ti consiglio proprio questo. Poi fammi sapere se ti è piaciuto o meno. Ci conto.

      11 giugno 2014 at 14:55
  • Reply Sæglópur

    Di Bajani ho letto "Cordiali saluti" – non folgorante ma senz'altro divertente – e "Mi riconosci", dedicato a Tabucchi.
    Questo l'ho volutamente evitato proprio per la citazione tabucchiana da "Tristano muore", per cui mi sarebbe stato inevitabile il confronto…
    «La vita non è in ordine alfabetico come credete voi. Appare… un po' qua un po' là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle, dopo, è un mucchietto di sabbia e qual è il granello che sostiene l'altro?»

    12 maggio 2015 at 13:47
  • Lascia un commento