Follow:
Recensioni

Le correzioni di Jonathan Franzen

IMG_4445

Dopo quanti anni ci sono arrivata? Ben 12! Meglio tardi che mai, potrebbe pensare qualcuno. Per me è stato quasi impossibile catapultarmi sulle Correzioni a cuor leggero: una mole non indifferente, circa 600 pagine che avrei potuto abbandonare perché non avevo mai letto nulla di Jonathan Franzen. Ce l’ho fatta, con i miei tempi ma sono arrivata alla fine. 

Ecco, cosa troverete. Lo smilzo prologo iniziale apre a una struttura più ampia e articolata. La scrittura si affida a paragrafi lunghi e complessi, tuttavia la chiave di tutto è lo humour che alleggerisce l’atmosfera. Gli spazi temporali, passato e presente, sono incastrati con abilità senza subire forzature e stridori.
A me è piaciuto molto. Certamente, non è il libro che mi ha cambiata la vita, però ho apprezzato la lettura. Mi è piace il distacco con il quale Franzen descrive ipocrisie e illusioni insiti nei rapporti familiari ma che al tempo stesso possono essere estesi all’intera società. Mi sono piaciuti Chip e Denise e avrei voluto che le loro vicende fossero soggetto di altri romanzi.
Le correzioni è principalmente un libro sulla famiglia americana, che ha vissuto e vive aderendo ai valori tradizionali borghesi, perdendo il suo ruolo centrale per non venire meno ai quei valori. Franzen tratteggia con maestria il rapporto tra quei genitori e quei figli. Franzen metaforicamente si riferisce anche a quelle “correzioni” applicate dal mercato finanziario verificatesi sul finire degli anni ’90 quando cominciavano ad esserci i primi segnali di crisi.
I Lambert sono la tipica famiglia middle-class americana: Alfred ed Enid vivono a Saint Jude, Chip, Denise e Gary sulla costa orientale. Ciascuno si portata dietro il proprio fardello di fallimenti e fragilità. Lo scrittore li presenta in situazioni di apparente controllo per poi svelare drammi più nascosti, li svela lentamente per poi cogliere la loro sostanza. Non esiste un personaggio buono o cattivo, tutti commettono errori e sono pieni di egoismi ma sono capaci di slanci improvvisi che li faranno riflettere. La loro quotidianità rispecchia delle dinamiche familiari nonostante tentino di reprimerle.
Enid e Alfred in quarant’anni di matrimonio hanno messo in atto piccole e grandi correzioni nei confronti dei loro figli, che tuttavia sfuggono al loro controllo.
Alfred è un ingegnere in pensione, da qualche tempo ammalato di Parkinson. Le sue frustrazioni e le mancate rivincite rinvengono come fantasmi durante la malattia. Ha sempre messo in secondo piano gli affetti, tanto che l’infelicità domestica l’ha spinto a buttarsi a capofitto nel lavoro. Il progressivo peggioramento della malattia e la perdita della dignità sono motivo di vergogna per lui.
Enid si è sempre occupata della famiglia con dedizione, fino a diventare succube del marito. L’Aslan, che assumerà durante la crociera sognata da vita, l’aiuterà a raggiungere l’euforia e il benessere perché «era stufa di invidia e di sé stessa». Enid assomiglia a un prato rigoglioso che tenta di soffocare il male e far fiorire il perbenismo. Le sue correzioni sono condizionate dalle apparenze, ignorando che i suoi figli «non volevano le stesse cose che volevano lei e tutti i suoi amici e tutti i loro figli. I suoi figli volevano cose completamente e vergognosamente diverse».
Chip, ex docente di comunicazione visiva, lavora per conto del lituano Gitanas commettendo una truffa colossale. Brillante ma dissoluto, insegue il sogno dello scrittore non riuscendovi. Il senso della felicità è il suo chiodo fisso e le sue lunghe attese equivalgono a promesse infrante.
Denise è uno chef affermato dalla burrascosa e complicata vita privata. Fin dall’adolescenza intuisce i meccanismi costituiti della sua famiglia: «andava a scuola nella vivace modernità e ritornava a casa in un mondo più vecchio e più sicuro».
Gary è il figlio che ha aderito agli ideali dei genitori: lavora in banca, si è sposato e ha avuto tre figli. Nonostante sia quello moralmente più solido, non così amato dai genitori. Il suo matrimonio risulta nevrotico e subdolo, tanto che Gary è sulla soglia della depressione perché ogni sua idea o opinione è pretesto per additarla come sintomo di malattia. Negli anni ha stilato perfino un Decalogo personale di sua moglie per cercare di non crollare, ma si chiede quanto sia falso.
La ribellione è in atto, non si obbedisce agli schemi che sono stati alla base della loro educazione: i genitori hanno allontanato i loro figli tanto da non conoscere la loro vita privata.
La storia segue due punti di vista. Chi si prodiga a correggere e chi cerca di sopravvivere alle correzioni. Le correzioni non sono a senso unico, anche i figli tentano di correggere i genitori e lo faranno durante l’ultimo pranzo di Natale, un obiettivo inseguito da molto tempo da Enid e che porterà a galla risentimenti e verità.
A questo punto ha senso tracciare il grafico dei risultati corretti? Benvenuti nella famiglia Lambert.
Titolo: Le correzioni
Autore: Jonathan Franzen
Editore: Einaudi
Pagine: 599
Anno di pubblicazione: 2005
EAN: 9788806174491
Prezzo di copertina: € 14,50
Disponibile in ebook: € 6,99

Commenti da Facebook

Share:
Previous Post Next Post

Potrebbe interessarti anche...

18 Commenti

  • Reply Eli Gì

    Dai che ci siamo liberate di due bei mattoni io e te in questi giorni!

    5 maggio 2014 at 12:00
  • Reply Norma

    Ho amato questo libro con tutta me stessa. Sarà che ho una certa predilezione per le storie che parlano di famiglie, sarà che è un periodo – un lungo periodo – che mi ritrovo spesso a riflettere sulle correzioni che ogni famiglia si auto impone, sarà che da quando non vivo più con i miei mi sembra quasi di osservarli "da fuori"…ma era davvero da tanto, tanto tempo che non mi capitava di leggere qualcosa capace di entrarmi nella testa e nell'animo in maniera così profonda.
    Anche i miei personaggi preferiti sono stati Chip e Denise e mi sarebbe piaciuto saperne di più.

    Non avevo mai letto nulla di Franzen prima e adesso ho un po' timore di leggere altro. Mi capita sempre così con i libri che mi colpiscono in questo modo.

    5 maggio 2014 at 12:25
    • Reply Marina Grillo

      Mi sa che abbiamo gli stessi gusti letterari. Questo libro mi è piaciuto, ma in alcuni punti risultava un po' lento. Ecco, perché non l'ho amato alla follia.
      Quando si cresce e si lascia il nucleo familiare, attraverso una nuova lente di ingrandimento si vedono tante aspetti senza filtro.
      Anche io, come te, ho il tuo stesso timore: magari lo superiamo insieme. 😉

      5 maggio 2014 at 13:33
  • Reply Sfogliando la vita

    le tue recensioni sono sempre molto belle e precise!

    5 maggio 2014 at 12:28
  • Reply Martina Brunetti

    Questo libro è nella mia wish list da anni, ormai. Prima o poi mi deciderò e lo leggerò…mi è piaciuta molto la tua recensione :) complimenti e a presto! Ti mando un bacione!

    5 maggio 2014 at 17:57
  • Reply Strawberry

    La mia copia mi aspetta da un paio d'anni… eppure ho una voglia matta di leggerlo, ma rimando in continuazione, forse per paura di avere aspettative troppo alte… la tua review mi fa ben sperare che le aspettative sono ben riposte… credo sia arrivato il momento di spostarlo sul comodino… 😀

    5 maggio 2014 at 18:42
    • Reply Marina Grillo

      Magari ci saranno alcune parti un po' "noiose", ma riuscirai a leggerlo. Spaventa per la mole e per le aspettative.

      6 maggio 2014 at 14:59
  • Reply George

    Un capolavoro, che merita la fama che ha… da leggere. Brava.

    5 maggio 2014 at 19:25
  • Reply Paola Soares

    Ma l'hai letto per il Gruppo di Lettura Scratch-Made o per conto tuo?

    6 maggio 2014 at 20:48
    • Reply Marina Grillo

      Non l'ho letto per il gruppo. È stata una coincidenza: quando è stato deciso l'autore, io l'avevo quasi finito. 😉

      7 maggio 2014 at 06:53
  • Reply lucrezia S.

    Sono riuscita a trovarlo a 3 euro al mercatino, appena avrò la testa più libera lo inizierò :L)

    7 maggio 2014 at 10:08
  • Reply Marina Grillo

    Che fortuna! Poi fammi sapere se ti è piaciuto o meno.

    7 maggio 2014 at 11:30
  • Reply affascinailtuocuore

    complimenti! hai fatto un bel viaggio nelle vicende umane. Mi è costato molto leggerlo, psicologicamente, ma sono contenta di averlo fatto. Dovresti leggere anche Freedom sempre di Franzen e alla fine proverai un senso di sazietà impagabile. Se hai voglia dai uno sguardo alle mie recensioni dei due libri su affascinailtuocuore.Ciao!

    18 maggio 2014 at 17:20
    • Reply Marina Grillo

      Mi è stato suggerito anche da altri lettori, solo che lascio passare un po' di tempo prima di affrontare altre 600 pagine.
      Grazie per essere passata da qui.

      19 maggio 2014 at 08:59

    Lascia un commento