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Pinna Morsicata di Cristiano Cavina

Pinna Morsicata di Cristiano Cavina - interno storie

Marcos y Marcos apre all’estate con un bel titolo, Pinna Morsicata, per la collana dedicata ai bambini e ragazzi, Gli scarabocchi, – dopo averla inaugurata a suon di musica da Carlo Boccadoro -, ora punta ad osservare il mare. Si salpa sulla prima barca per seguire le rocambolesche rotte di un delfino.
Cristiano Cavina ha gettato la sua rete in questo lieve romanzo di formazione illustrato di blu e giallo di Laura Fanelli a tutta a pagina e nei dettagli; una favola marina per i giorni d’estate da leggere in riva al mare.

C’era una sola rotta in tutto il mare che avrebbe potuto condurlo finalmente lontano da ogni cosa.
Un posto dove nemmeno i brutti ricordi avrebbero potuto inseguirlo.
Non era a est, dove nasce la Grande Luce dei Giorno, e nemmeno a ovest, dove scompare.
Non era a sud, dove migrano alcune Sette delle Orche, e nemmeno a Nord, dove quelle ficcamuso di Focene sostengono esista una grande isola fatta di un’acqua che non si può attraversare, dura come le pietre delle Terreferme. L’unica rotta per scomparire era quella che portava sotto di lui.

Pinna Morsicata un bel giorno decide che non gli basta più il mare, quel mare che il Clan di Muso Lungo ha imposto di non varcare, disubbidisce al divieto e raggiunge la parte più profonda delle acque, quella esplorata dai Capodogli. Non si accontenta di vivere in novanta pinnate d’acqua, troppo poco per un mammifero che soffre di una grave malattia: la curiosità.
Non ha smarrito la via di casa, si è volontariamente allontanato dai suoi compagni di sempre quando il senso di colpa si è fatto insopportabile. «Vivere a metà non serve a nulla».
Gli mancano moltissimo i racconti del suo Clan e le tante mamme che si sono prese cure di lui quando è rimasto un orfano, unico sopravvissuto all’attacco di uno squalo, per questo la pinna mangiucchiata è il suo tratto distintivo. Cose che pensa abbia perduto per sempre.
Durante questo suo peregrinare incontra Spigolo uno strano pesce a forma di baule ad angoli retti, è il nome che gli affibbia Pinna Morsicata visto che non ha uno. Mastica un po’ di delfinese, l’intricato cefalese, insomma buona parte delle lingue oceaniche. Il popolo del mare non è anonimo, ha una precisa identità distinguibile fin dal nome in lettera maiuscola: Sardine, Coralli, Balene, Sogliole, Granchi, Meduse. Questo libro è un piccolo atlante per conoscere gli abitanti dei fondali.
Spigolo diventa il suo compagno d’avventura. È chiacchierone, forse un pochino fanfarone, mentre il delfino vorrebbe pace e silenzio. Però «se non dici mai niente, finisci per ritrovarti con troppi cieli addosso», è il monito che lo accompagna durante la traversata senza una precisa meta.
Entrambi nascondono un segreto, un calare a picco, una cicatrice: abbiamo tutti il nostro morso, dice Spigolo; sono restii a confessare il peso che li attanaglia, non si fidano fino in fondo l’uno dell’altro, spesso entrano in conflitto per motivi anche futili. Ma in questo caso, Pinna Morsicata avrà prova del sincero e disinteressato legame, imparerà a riconciliarsi con i propri errori e a vederli sotto una nuova luce. Perché quel buffo pesce gli ha impartito la lezione più grande: l’amicizia ha un valore inimmaginabile.
L’avventuroso delfino ha vissuto sulle propria pelle il pericolo del percorso esistenziale, i limiti possono essere superati a patto di essere consapevoli delle conseguenze.
Quella di Pinna Morsicata è una storia capovolta, che trova nel mare un suo corrispettivo umano: può essere paragonato ad un Ulisse dei fondali per quel desiderio di il desiderio di libertà e di conoscenza lo spinge ad allontanarsi dal gruppo e a intraprendere un viaggio di solitudine e illusioni.

 

Titolo: Pinna Morsicata
Autore: Cristiano Cavina
Editore: Marcos y Marcos
Pagine: 160
Anno di pubblicazione: 2016
EAN: 9788871687209
Prezzo di copertina: € 15,00
Età di lettura: dai 6 anni

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