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Playlist di novembre, attualità

Playlist di novembre, attualità - interno storie

Sabato 23, al Teatro delle Briciole di Parma (che ha i suoi problemi di risorse), ho visto uno bellissimo spettacolo, un po’ alla cieca, Il giardino dei ciliegi. Trent’anni di felicità in comodato d’uso della compagnia Kepler – 452, con Lodo dello Stato sociale e con la maggiore sorpresa di vedere sul palcoscenico i protagonisti della vicenda, Annalisa e Giuliano.
Partendo dalla celebre opera di Čechov si un parallelismo attuale, lo sfratto da una casa colonica affidata dal comune di Bologna, per far largo al qualcosa di più. Una pièce con alcuni tratti improvvisati che l’hanno resa più coinvolgente, spensierata, passatemi il termine. C’è ancora tempo per vederlo a Bologna.

Rimanendo sull’attualità il 25 si ricordano le donne, vittime di violenza. I dati sono sempre più allarmanti, contro una piaga patriarcale che si può guarire solo con l’educazione e la cultura.

 

Cos’è novembre se non un conto alla rovescia verso il Natale? Diciamocelo, si perde la magia con tutta questa corsa ai regali, agli addobbi, alle città che si accendono con anticipo. Badate a custodirla per benino in barattolo. Dico, la magia.

 

I libri
Elena Ferrante è tornata in libreria e da grande amante, quasi dalla prima ora, non potevo non dedicarle uno spazio, per quel che ogni volta mi lascia la sua scrittura.
Cosa ho letto questo mese? La prima autrice a farmi compagnia è Regīna Ezera, signora della letteratura lettone, con Il pozzo. Margherita Carbonaro, che l’ha tradotta, nella postfazione ha illustrato il lavoro linguistico che ha attraversato questo libro e la sua bibliografia. Anche il breve ritratto serve a inquadrare scelte stilistiche, fino a rintracciare alcuni punti in comune.
Nella campagna lettone, più precisamente nel villaggio di Gobas, lontano dai centri del potere sovietico, Rūdolfs, medico di Riga, trascorre la sua estate in totale riposo. Conosce Laura, insegnante e madre di Māris e Zaiga, il cui marito Ričs è in carcere per omicidio. Il lago e i giochi di luce e i suoi movimenti che intorno all’acqua, i rumori del bosco in prossimità della riva contribuiscono a il detto e non detto. È una scrittura quieta, sensuale, elegante che indugia sui particolari, si attende fino alla fine il colpo di scena, che non arriva e non è necessario. Come l’acqua del lago si increspa appena al soffio di vento e poi torna la calma.

Sempre al Nord, ci dirigiamo verso la Norvegia. Doppler. Vita con l’alce di Erlend Loe è una divertente storia, al limite del cinismo – costellata da personaggi bizzarri, tra cui Bongo, una piccola alce –, e al tempo stesso è una critica arguta all’insostenibilità di una società consumista persino nei legami, verso «quel disgustoso benessere norvegese che ci rende la popolazione più simpatica e al tempo stesso più egoista del mondo».
Doppler lascia la famiglia e una vita prestabilita, per rifugiarsi nel bosco, che diventa luogo di riflessione e osservazione sociale, metaforico e fisico, quasi a rinsaldare il mito panico. «[…] più ci addentriamo nel bosco più respiro».

Piccoli miracoli: vestiti, un marito adeguato, un lavoro ben retribuito, un’operazione, legami. C’è una folla di gente che prega, ringrazia, chiede conforto, oggetti, miracoli. E intorno storie di donne – oscillando tra infanzia, adolescenza, età adulta –, che Sandra Cisneros affida a ciascuna una voce adeguata e cristallina. Le storie si perdono tra il Messico e il Texas, alcune hanno un’anima antica. Le sue donne sono scisse tra la famiglia, di etnia latina, con le sue aspettative e i suoi codici e i loro desideri. Alla ricerca della propria identità, spesso minata dalla cultura d’origine e dalla convivenza con la nuova, americana, (ne sono testimonianza l’uso della terminologia spagnola) affrontano una serie di conflitti, non necessariamente risolvili, ma purché prevalga la loro esistenza.
«Hai degli occhi bellissimi, dicevi. Dicevi che erano gli occhi più scuri che avessi mai veduto e li baciavi, uno alla volta, come fossero capaci di fare miracoli». Non piccoli, ma grandi miracoli.

L’assai nota storia di Judy Abbott, complice vari adattamenti cinematografici e teatrali, è un romanzo epistolare di Jean Webster, che a distanza di decenni conserva una luce sempre viva. Ricordo perfettamente il cartone animato, questa ragazza dall’aria Anna di tetti verdi e Pippi Calzelunghe, che va vibrare attraverso un’intima corrispondenza l’ignoto Papa Gambalunga. La vita di Judy si fa leggera, sorprendente, piena di opportunità.
La bravura di Enrico De Luca è ancora una volta puntuale, chiarendo alcuni punti salienti. L’edizione Caravaggio si presenta con le illustrazioni della stessa autrice.

Playlist di novembre - Migrazioni - interno storie

Chiudo questa lunga carrellata di letture con Migrazioni di Mike Unwin e Jenni Desmond, dalle illustrazioni a tutta pagina e dai testi minimali. Venti brevi ritratti di specie animali che ogni anno si apprestano, per motivi di sopravvivenza, a spostarsi da un continente a un altro, da un clima a un altro affrontando tanti pericoli, soprattutto umani come l’inquinamento, il bracconaggio. Seguono gli istinti, le necessità, affollano spiagge, cieli, montagne, deserti. Alcuni volano per migliaia di chilometri come le sterne che dall’Artico si recano instancabili verso i mari dell’Antartide. Poi ci sono lo spettacolo lussureggiante delle farfalle monarca, l’invasione dei granchi rossi dell’Isola di Natale, i banchetti dei pipistrelli africani, golosi di mango.
Gli scienziati hanno tracciato rotte, ma talvolta non sanno dare risposte come nel caso delle sardine, una grossa macchia nell’oceano.
La Natura non segna confini, va solo rispettata.

 

Il pozzo di Regīna Ezera, Iperborea, 2019
Doppler. Vita con l’alce di Erlend Loe, Iperborea, 2017
Piccoli miracoli di Sandra Cisneros, La Nuova Frontiera, 2019
Papà Gambalunga di Jean Webster, Caravaggio editore, 2019
Migrazioni. Gli incredibili viaggi degli animali di Mike Unwin e Jenni Desmond, Editoriale Scienza, 2019, dagli 8 anni

 

La mostra
Leggere di Steve McCurry, Modena, fino al 6 gennaio
Le Gallerie Estensi dedicano al noto fotografo, circa 70 opere, che hanno come tema i lettori e i libri la lettura. La mostra è stata allestita con la collaborazione di Roberto Crotoneo.

 

Il film
La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Lorenzo Mattotti (2019)

La canzone
Fortune dei Wye Oak (2019)

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