Follow:
Recensioni

Racconti di montagna in 10 punti

Racconti di montagna - interno storie

Racconti di montagna è una collezione di ventitré vicende reali e immaginate che narrano dell’incontro dell’uomo con la montagna, dalla valle alla vetta. Lo spiega bene Davide Longo, curatore della raccolta per Einaudi:

Le storie che cercavo, comuni o straordinarie, reali o ideali che fossero, dovevano essere toccate dalla montagna piú che abitarla. I loro protagonisti dovevano vivere l’esperienza della rarefazione cui la montagna obbliga l’uomo; rarefazione dell’aria, dei suoni, degli incontri, ma soprattutto del tempo. Perché la montagna ci costringe in primo luogo a prendere atto di questa feroce verità: il tempo esiste, è il centro della nostra vita, ma non è fatto a nostra immagine e somiglianza.

  • È il libro perfetto da leggere nel periodo invernale, quando il sogno di un’improvvisa nevicata è ancora vivo. I racconti sono tutti bellissimi, nessuno escluso.  Chi ama la montagna troverà un po’ della sua essenza. Chi c’è? Mario Rigoni Stern, Emilio Salgari, Franz Kafka, Guy de Maupassant e tante altre firme notevoli;

 

  • Primo Levi apre con Ferro tratto da Il sistema periodico è una sorpresa che ho pensato di leggere nella sua interezza al più presto. Racconta di Sandro, compagno del corso di chimica del 1939 e del reciproco donarsi, tra amicizia e scoperta delle vette mentre si allunga l’ombra del periodo più buio della Storia contemporanea;

 

  • Kawabata e la delicatezza tutta giapponese di trattare l’amore. La tensione e l’imbarazzo di una coppia che trova il passato doloroso dopo molti anni si snocciolano in un crescendo di ritrovata intimità, il silenzio è prezioso. Sullo sfondo la prima neve sul Fujiama;

 

  • le figure che Calvino, quello degli Amori difficili, e Nabokov, della Veneziana, presentano nelle loro storie sono pensieri fluttuanti, giochi architettonici tra alternarsi degli opposti e costruzioni metaforiche come il “glu-glu della faraona”, “la giacca celeste-cielo”; “lo svedese di terracotta”, “le tubanti vocali dell’inglese”. Sono solo piccoli esempi, impressioni di queste avventure nelle stazioni sciistiche;

 

  • non manca il brivido d’alta quota. Non è sempre la rassicurante vallata, ma a volte è crudele, mette a dura prova lo scalatore più esperto e determinato. Le cronache di spedizioni sul K2 non risparmiano dettagli e follia umana, rintracciabile anche in Un crepaccio nella neve ghiacciata di Bernardo Atxaga, motivo di una resa dei conti tra due uomini innamorati della medesima donna;

 

  • il libro è corredato da diverse foto di Vittorio Sella, alpinista e fotografo, − nipote di Quintino Sella, fondatore del Club Alpino italiano – così cristalline da sembrare estratte da un recentissimo archivio;

 

  • ho persino apprezzato Idillio alpino di Hemingway, una rilettura dopo il deludente I quarantanove racconti. Penso che inserito in questo contesto tematico abbia avuto una maggiore rilevanza che in quell’abbuffata di storie;

 

  • c’è posto per le credenze popolari che animano l’immaginario collettivo. Il Chatwin della Patagonia sfiora la montagna, si perde in chiacchiere e soprattutto nell’aneddotica sull’avvistamento dello yeti e rifugge le rotte più turistiche. Il viaggio Nepal è un per perdersi tra gli abitanti del luogo: al primo vago segno del soprannaturale, trova riparo nella razionalità;

 

  • munitevi di quaderno e penna per trascrivere le tante citazioni o di matita per sottolinearle. Lo zigolo delle nevi di Jørn Riel è quello che più trapela incanto: il ritratto dei sogni e illusioni della giovinezza. Ma non scherza neanche John Berger con Il tempo dei cosmonauti:

    Se potessimo dare un nome a tutto ciò che accade, non ci sarebbe bisogno di storie. Il fatto è che da queste parti la vita supera il nostro vocabolario. Ci manca una parola e cosí si deve raccontare tutta la storia.

 

  • dunque, adoro le collezioni tematiche, soprattutto quelle Einaudi, che chiudono con dati bio e bibliografici di ciascun autore da approfondire. Avevo avuto già una folgorazione con Pietre, piume e insetti, Racconti di montagna è meraviglia in ogni riga e non fa che ribadire il mio interesse per la nature writing, anche se in questo caso non è proprio esatto chiamarla così.

 

Titolo: Racconti di montagna
Autore: Davide Longo (a cura di)
Editore: Einaudi
Pagine: 318
Anno di pubblicazione: 2007
EAN: 9788806189648
Prezzo di copertina/ebook: € 18,50 – € 6,99

Salva

Commenti da Facebook

Share:
Previous Post Next Post

Potrebbe interessarti anche...

Nessun Commento

Lascia un commento