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Recensioni

Sono tutte storie di Nick Hornby

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Se pensate di trovarvi davanti ad un libro noioso di recensioni noiose, vi sbagliate di grosso: invece, è un libro pieno di Nick Hornby, del suo atteggiamento pungente, ironico, beffardo ( a volte al limite dell’irritabilità).

L’editore Guanda ha pensato bene di raccogliere gli interventi dello scrittore inglese sul «Believer», tra maggio 2010 e dicembre 2011.
Per le recensioni, come le intendono tutti o come potrebbe suggerire il titolo, c’è uno spazio esiguo o quasi assente e più che di recensioni, si può parlare di appunti di lettura. Parlare di libri è un pretesto per divagare: musica in primis, politica, cinema, sesso, famiglia, calcio. La rubrica diventa una sorta di diario e l’autore è un fiume in piena.
Nick Hornby riesce a mixare diversi argomenti letterari con sprazzi della sua vita privata. Magari si addentra nella biografia di Céline Dion durante una partita del suo amatissimo Arsenal, o trova appagamento nel divorare insieme ai figli un’intera serie di libri per ragazzi.
Non si presenta nel ruolo del recensore o critico, figure che sono entrate in crisi con l’era digitale come ci spiega in queste pagine.
Il suo è un punto di vista di un lettore ordinario e onnivoro, che non ha la pretesa di giudicare un libro. Ed ecco, affacciarsi ogni mese la lista dei libri acquistati e dei libri letti, che non coincidono mai. Nick Hornby è un “consumatore” compulsivo di libri, la cui curiosità spazia dalla storia alla lettura, dalla filosofia al cinema ed anche è un lettore che abbandona i libri o non li legge affatto per mancanza di tempo.
È solo che ogni tanto, con certi libri, abbiamo la sensazione di ammazzare il tempo e basta. […] Ma che possiamo farci? Mica scegliamo noi di sprecare il tempo da dedicare alla lettura: capita. I libri ci deludono.
Spesso nelle pagine si sottolinea come ogni libro è legato al momento in cui si legge per poterlo apprezzare fino in fondo. E tal proposito c’è un piccolo accenno ai classici.
La musica ha costruito una grande affinità elettiva con i classici della letteratura: diversi brani sono ispirati ai grandi libri. E questo ci deve far cambiare l’approccio alla lettura.
«Il modo più rapido di uccidere l’amore per i classici, adesso lo so, è dire ai giovani che tutto il resto non conta, perché così potranno guardarli in un museo della letteratura, dietro il vetro di una teca. […] Dobbiamo imparare a collegare dei puntini della cui esistenza non ci eravamo accorti».
Da come si può capire, troviamo nel libro anche una serie di riflessioni sui libri, la lettura e il suo modo di leggere e di essere lettore, persino consigli di scrittura. È un interloquire continuo con i lettori anche sulla situazione delle odierne librerie.
Le librerie indipendenti sono state soppiantate da catene e supermercati che concentrano le proprie vendite su libri di star dei reality o libri di cucina. Come dargli torto?!? E infatti, l’attuale sopravvivenza delle librerie è legato alle uscite sempre più frequenti di questi scrittori veri o presunti, ma sottolinea Hornby, il potere sta nelle mani del lettore. «È lui a calciare, è lui a segnare».
Scrive ciò mentre si appresta a leggere Il nostro amico in comune di Dickens (!!!) in versione digitale e capisco l’abbandono per passare alla carta. Non tutto può passare attraverso il nuovo filtro digitale!
Tuttavia, con mio grande piacere, Nick Hornby non è contrario agli ebook: sa di avere delle difficoltà con il nuovo mezzo (si difinisce un dinosauro) ma crede fermamente che gli scrittori non scompariranno e se dovesse succedere non è da imputare ai libri digitale.
È difficile non divertirsi e non trovare una vena ironica e piacevole in questo viaggio spassionato e appassionante su e giù per libri. Quindi, buona lettura di Sono tutte storie e di tutti libri citati.

Titolo: Sono tutte storie
Autore: Nick Hornby
Editore: Guanda
Pagine: 176
Anno di pubblicazione: 2012
EAN: 9788823500907
Prezzo di copertina: € 12,00
Disponibile in ebook: € 8,99

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4 Commenti

  • Reply Michela Sassi

    …che curiosità Marina… Non ho mai letto nulla di questo autore… ma dopo il tuo post… lo farò sicuramente!
    Buona giornata, Michela

    1 ottobre 2013 at 07:06
    • Reply Marina Grillo

      neanche io avevo letto nulla di lui. ho iniziato con il più leggero e divertente.
      grazie per essere passata di qui.

      1 ottobre 2013 at 07:27
  • Reply Mariuccia

    Un profumo che amo è quello dei libri, e qui se ne respira un bel pò! 😉
    Ti seguo !
    Mariù

    2 ottobre 2013 at 22:06
    • Reply Marina Grillo

      sono proprio contenta di trovarti qui… così porti i profumi delle tue essenze.
      grazie, grazie!!

      3 ottobre 2013 at 07:28

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