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Le mie letture

Non dire madre di Dora Albanese

Non dire madre mi ha colpita per il titolo e la copertina, che come tutte le edizioni di Hacca, è meravigliosa. Poi mi sono commossa leggendo il ritratto di una Basilicata contraddittoria ma suggestiva, un Sud sconosciuto ma palpabile. E l’ho visto qui, nelle parole di Dora Albanese, nella sua bella raccolta di storie eterogenee ma legate da molti aspetti in comune. Una prova di scrittura interessante in cui Non tremare, Non dire madre e Zio d’America hanno esiti altissimi.
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Le mie letture

A pesca nelle pozze più profonde di Paolo Cognetti

Paolo Cognetti è lo scrittore che mi ha fatto (ri)avvicinare ai racconti dopo aver letto I racconti di Pietroburgo di Gogol, uno dei miei libri preferiti di sempre. Non ritengo il genere inferiore al romanzo, solo che spesso ho bisogno di storie più dilatate per capire i punti interrogativi di una storia. Spesso non trovo le risposte. Un po’ come accade per i libri di poesia. Ritornando A pesca nelle pozze più profonde edito da Minimum fax, è il libro che non si può non leggere: maturo, mai banale e avvincente come un romanzo. Osp, racconto! L’ho ribadito più volte: Cognetti potrebbe anche dedicarsi ai trattati di medicina e sicuramente riuscirebbe brillantemente. È un talento naturale, la sua scrittura. 

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Le mie letture

La via del pepe di Massimo Carlotto e Alessandro Sanna

La via del pepe è un libricino bello da conservare. L’ho sfogliato in libreria con il rammarico di averlo acquistato in ebook. La copertina è cartonata, blu mare e i disegni, bellissimi, di Alessandro Sanna danno ancora più valore.