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Fuori dai libri I piccolini

Giorni d’estate: cosa leggerò e vedrò durante le vacanze

Le liste mi piacciono molto, le compilo e leggo quelle degli altri ma trovo insopportabile quando un libro o una playlist musicale sia categorizzata (per chi viaggia da solo, chi ama la natura…): i consigli dovrebbero limitarsi ad essere tali, senza aggiungere ulteriori attributi se non la possibilità di scelta e di ulteriori stimoli. Perché se non c’è una cosa più bella d’estate è dedicare del tempo per sé stessi, a cominciare dalle letture che intratterranno i giorni di vacanza.

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Fuori dai libri

Ti illustro un racconto – Diario di una scolara di Prabda Yoon

Sono dodici i racconti che Prabda Yoon allestisce in Feste in lacrime (Add editore), in una Thailandia contemporanea, in cui Bangkok si allontana dai suoi contesti più orientali e fa da sfondo a vite minute, in un’atmosfera che oscilla tra leggerezza e profondità.

Marut davanti al mare di primo acchito mi aveva irritata perché lo trovavo forzato, innaturale, quasi privo di idee per poi virare come una bella parabola sulla creatività. Il finale mi ha smentita per fortuna. Anche Miss Spazio è un bel racconto ma la piccola Tong Jai mi ha rubato un pezzetto di cuore.

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Fuori dai libri

Ti illustro un racconto – Stelle di Tove Jansson

Ogni volta che leggo Tove Jansson scruto sempre una certa luminosità, persino quando narra l’inverno, come accade in Fair Play, una raccolta di racconti (Iperborea). Le storie della mamma dei Mumin sono cristalline, ironiche, apparentemente semplici, invece si giocano tutto sulla contrapposizione superficie profondità. Ali Smith, nella postfazione, coglie pienamente le angolature di questa prosa: «l’intera durata del libro è una parabola su come rinnovare la vita quotidiana».