Tempi di bilanci. Come ogni dicembre che si rispetti mi ritrovo a dare un parere di 365 giorni di letture.
Dichiaro con sincerità che non è stato un anno di grandissime letture, nonostante i molti titoli che ho potuto leggere e sfogliare, ho avuto degli alti e bassi soprattutto per quanto riguarda la narrativa, tanto da trovare rifugio nei grandi autori italiani. Non so se sia dovuto a una crescente insoddisfazione, e quindi esigenza, o scelte non proprio mirate. Sicuramente certi interessi prendono sempre più corpo, non è un caso che i miei libri preferiti abbiano a che fare con la letteratura di viaggio e venti nordici. A certi amori è difficile dire no.