Sette maghi di Halldór Laxness, premio Nobel per la letteratura nel 1955, è una raccolta eterogenea datata 1935-1941 che Iperborea porta sugli scaffali: storie divertenti, surreali ma con un forte spirito critico.
Sette maghi di Halldór Laxness
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Insomma, la questione con New York Stories non è ancora terminata. È un libro che mi portata a riflettere molto, non tanto sull’idea di New York – finché non metto piede non potrei averne una, potrei immaginarla ma non corrisponderebbe alla realtà –, quanto al mio gusto letterario. Vi parlerò brevemente, anzi elencherò ciò che ho capito e non, ma soprattutto che ho gradito della raccolta curata da Paolo Cognetti. Poi attendo la vostra opinione.
È scritto nell’esergo, «L’amore è il fiore della vita: sboccia inaspettato e senza regole, e deve essere colto subito, ovunque lo si trovi, e goduto per quel breve attimo prima che appassisca». Un monito, una citazione dello stesso David H. Lawrence che svela la chiave di lettura di questa breve quanto densa raccolta di tre storie legate minutamente, Le ombre della primavera (Nuova Editrice Berti).