Il ritorno a casa per le vacanze – estive o natalizie – genera confusione, fatico a ritrovare gli spazi che un tempo erano miei; coincide con il riabituarmi a dinamiche che per buona parte dell’anno dimentico e che non si accordano ai miei ritmi.
Sono quindi spodestata dalla mia vecchia camera, quella in cui ho dormito, pensato, letto fino a diciannove anni, diventata oramai regno di mio fratello e costretta a comodini di fortuna come un mobile o una robusta cassetta di legno in grado di ospitare momentaneamente i miei averi. Pochi. Pochissimi. Essenziali.
Comodini – Tornare a casa d’estate
