Apri la finestra per entrare l’aria di miele, accendi il fuoco e nella tazza aggiungi quella tisana che sa di mente e cumino. Al mattino il sole disegna timidamente bagliori dorati sulla parete della camera da letto. L’orizzonte si colma di rinnovati bouquet, colori tenui, prima di lasciare spazio ai verdi brillanti. Rinascita la chiamano. E ci sorprende sempre, nonostante l’antica ciclicità. Pedalando «passeranno le angosce», «ritroverai qualcosa», scrive Pavese in un paio di versi. Rincorri i giorni che seguiranno perché con queste premesse non può che essere tutto più semplice.
Pulizie di primavera
