Follow:
Recensioni

Sul mare. Racconti di sole e di vento

Sul mare. Racconti di sole e di vento - interno storie

Il mare è di cento colori, qua azzurro, là turchino, più in là violetto, più in là verde chiaro, verde cupo, giallastro, grigio, bianco… di cento colori. Se non lo avessi visto, non lo avrei creduto. E ora che ho preso un po’ di confidenza con lui…

Sono sedotta dal moto tedioso e sempre diverso delle onde, dal temperamento volubile, dai giochi di luci. Io il mare me lo porto in eredità del nome: la lontananza è una assenza, il ritorno un ristoro.
In letteratura ha trovato spazio nelle pagine intense di alcuni scrittori che hanno dedicato parta della loro bibliografia alla distesa azzurra. Ne hanno celebrato le lodi e i timori in rima o nell’estensione di un testo; hanno fatti degli uomini naviganti e capostipiti di civiltà.
Il mare è protagonista assoluto di una bella raccolta di racconti, dodici per la precisione, Sul mare, appunto. Ma il sottotitolo ancor più bello, Racconti di sole e di vento, ti trasporta sulla spiaggia per godere del rosseggiare della sera ma vuol raccontare anche il lato meno spensierato della dimensione marina. Lindau ha riunito grandi autori classici – D.H. Lawrence, Grazia Deledda, Luigi Capuana, Federigo Tozzi, Kate Mansfield, Luigi Pirandello, Gabriele D’Annunzio, Joachim Machado De Assis, Giovanni Arpino e Camilla Salvago Raggi – sull’estate e sul mare.

L’ho letto d’un fiato, lungo l’autostrada che mi avrebbe portata verso il luogo delle vacanze che si chiama casa. Mai lettura è stata così azzeccata, sorprendente e interessante. Sì, interessante perché ho ritrovato alcune conferme come Lawrence.
Dell’Uomo che amava le isole ne avevo già sentito parlare ma l’atmosfera lugubre, spesso esaltata, ha condizionato la mia lettura. Certo un sottile presagio negativo, che si riflette sulla natura circostante che si fa infida, impervia con il mutamento che riguarda il contesto, aleggia su tutta la storia, ma l’eleganza della sua prosa vince.
L’isola come universo infinito e antico è simbolo di potenza vacua ed effimera: «Sono diventato un sogno. Non sento nulla, o non so cosa sento. Eppure mi pare di essere felice».
Un barlume di felicità si respira nella scrittura di Katherine Mansfield, luminosa come il primo mattino quando ancora i contorni appaiono sfocati e il sole punta dritto agli occhi. Ritornano i protagonisti dell’Aloe – Kezia, Lottie, la nonna, Linda e Stanley -, qui si affrettano a raggiungere la spiaggia: «Era inteso che, alle undici in punto, le donne e i bambini dovessero avere il mare tutto per sé». Ma lungo tutto il percorso la Mansfield dissemina alcuni indizi che indicano turbamenti:

Una nuvola piccola, serena, scivolò sopra la luna. In quel momento di oscurità il mare si fece udire con un suono profondo, cupo. Poi la nuvola veleggiò via e la voce del mare fu un vago sussurro, come si fosse svegliato da un brutto sogno. Tutto era immobile.

Di tutt’altra natura è la cronaca di Luigi Capuana, il quale narra del coraggio di una giovane moglie a bordo di un’imbarcazione durante un’improvvisa burrasca.
Mentre nei racconti di Tozzi, Machado De Assis e Pirandello entra in scena l’amore, la gelosia, la delusione. Si parla sempre di presunti incontri amorosi e solitudine anche con Camilla Salvago Raggi e tracce di Paradiso bugiardo si ritrovano qui, nel soggiorno a Bordighera. Villa delle magnolie ospita le memorie infantili di Miss Finch, abitazione che ha lasciato per l’Inghilterra: i fasti di un tempo si sono rimpiccioliti davanti alla realtà. Gli stretti vicoli gli antichi profumano di quotidianità e amarezza di cambiamento. Sullo sfondo la riviera di Levante: l’azzurro orizzonte, il lungomare affollato, le mimose e gli eucalipti.

Si stava lì, ci si incantava a guardarlo – e dopo un po’ non si riusciva a staccarne gli occhi. Si cominciava con lo scegliere un’onda da lontano, e poi, quell’onda la si seguiva mentre veniva avanti e gonfiava, ingrossava, pareva sempre sul punto di rompersi – e invece no, resisteva miracolosamente intatta, una liquida, trasparente muraglia di vetro che finalmente, fragorosamente, veniva a schiantarsi sulla riva. Miss Finch aspettava quello schianto – quasi lo desiderava. Lo desiderava come una liberazione, uno scioglimento: lo aspettava, come si aspetta il ritorno del proprio respiro. Quello era il respiro del mare: poteva rallentare, tardare, farsi attendere fino allo spasimo: ma poi, immancabilmente, doveva ritornare.

Il mare è un scrigno, dopo la mareggiata sulla spiaggia si depositano tesori utili o no, come legname per il fuoco.

Anche le burrasche sono buoni per i poveri. Il mare, come un padrone rabbioso che impone alla serva di fare una buona pulizia alla casa, rigetta a terra tutti i detriti che non gli garbano: e questi rifiuti formano la ricchezza dei poveretti della spiaggia. Ecco, per esempio, il signor Milio, proprio il signor Milio in persona, antico proprietario di un piccolo cantiere, percorrere il lido quanto è lungo, dallo sbocco del fiume al molo, con un suo misterioso sacchetto, bianco come la fodera di un guanciale: e come un guanciale la foderetta si gonfia, ma di bitorzoli duri che sembrano davvero batuffoli di lana schiacciata.

Ho parlato anche di sorprese, su tutti D’Annunzio. Dalfino, il protagonista, ricorda Colapesce per quella sua esigenza marina, richiamo familiare e fascinoso. Ha le atmosfere passionali da cinema degli anni Sessanta ed esprime appieno la virilità del Superuomo. Lo scirocco si insinua tra le funi e la vela della barca, pare preannunciare la tragedia:

Tramontava il sole in un incendio di nuvoli; e l’afa stava sopra alla spiaggia come una cappa di metallo rovente; e venivano buffate di scirocco su ‘l viso a tratti come lingue di foco, mentre la marea picchiava su le scogliere spumeggiando e sonando che pareva bestemmiasse.

Una storia piacevolissima è Le lumache di mare di Giovanni Arpino ha il sapore di un pomeriggio estivo e di una fiaba di Gianni Rodari. Gli occhi della narrazione sono di un bambino che pare dire: «Andiamo alla Marina».

 

Titolo: Sul mare. Racconti di sole e di vento
Autore: AA. VV.
Editore: Edizioni Lindau
Pagine: 180
Anno di pubblicazione: 2016
EAN: 9788867085149
Prezzo di copertina/ebook: € 14,00 – € 9,99

Commenti da Facebook

Share:
Previous Post Next Post

Potrebbe interessarti anche...

Nessun Commento

Lascia un commento