Maggio sa di fiori e i primi frutti succosi. L’aria è piena di tigli, filodelfi, gelsomino. Mi sembra di rinascere ogni volta che ci passo accanto.
Se cercate Edward Hopper su internet vi verrà fuori un elenco infinito di quadri, anche pescando a caso si scova il ritratto di questi giorni febbrili, costretti e speranzosi. L’atmosfera onirica e sospesa ben si cuce alle nostre città, alle nostre abitudini: uomini e donne in solitudine, strade deserte e cieli assolati.