Categorie
Fuori dai libri I piccolini Le mie letture

Playlist di ottobre, rifugi

Rifugio è una parola che sa d’autunno, montagna, protezione, è un ritorno a casa. Soprattutto dove le nuove restrizioni (ma non proferirò alcuna parola, troppo arrabbiata per la mancanza di rispetto e scarsa memoria nel periodo estivo), ci riportano a una quotidianità più domestica.

Questi sono giorni d’autunno vero prima che si stemperi tra nebbia e anticipi natalizi, ha piovuto più del solito. Mi rintano nelle poche cose che ho vissuto.
Ho letto dei gran bei libri, sono piena e soddisfatta come non mi accadeva da tempo.
Sono andata per i boschi, per nuovi sentieri, durante una giornata limpida di azzurro, tra le faggete dorate, i sentori penetranti dei funghi che adornano i passaggi. Ho raccolto solo dieci castagne, in ritardo quest’anno rispetto alla tabella di marcia, sono finite nella zuppa di legumi.

I libri

Una ragazza e una nonna in una tiepida giornata di inizio primavera:
«Fiume, chi sei? Nonna, che cos’è un fiume?»
«Un fiume è un filo, dice la nonna.»
Un filo che ricama il mondo con disegni meravigliosi, cucendo insieme storie, collegando i luoghi, i tempi e le storie.

Ma è anche un viaggio attraversa il mondo, una casa per piante e animali, rinnovamento per la terra e i pensieri, nome di curiose mappature, luogo di incontro e di rituali, enigma di leggende e stupore, memoria che custodisce il passato persino miserevole, un inventario di odori gradevoli e non, profondità celate, energia che illumina e distrugge, riflesso anche delle nostre cattive abitudini, strada che si fa cielo, oceano tra origine e fine. È un racconto lungo in cui hanno partecipato tanti attori, mercanti, artisti, filosofi, scienziati: ciascuno ha una prospettiva.

Che cos’è un fiume?, l’albo scritto e illustrato da Monika Vaicenavičienė (Topipittori), coniuga poesia e divulgazione: lo scorrere dell’acqua, metafora di conoscenza, ponte tra le culture e la natura, è il racconto quasi millenario della vita.

Prosegue la mia incursione nella collana Scrittori del ’900 della Nuova Frontiera Junior, con Italo Calvino, che proprio il 15 ottobre ha festeggiato i 97 anni dalla nascita. Ho colto l’occasione per assaporare la versione di Giorgio Biferli, Lo scoiattolo della penna (dai 12 anni), il quale ricorda il primo incontro con l’autore ligure, in particolare con Il sentiero dei nidi di ragno: «è stata la prima volta in vita mia che la lettura intesa come obbligo, come uno dei mille compiti per le vacanze, è diventata un piacere».

Il percorso si snoda per le tante strade intraprese dall’autore, ma indubbio come libri e vita abbiano avuto un intreccio indissolubile. Intellettuale curioso, è andato oltre la materia letteraria per abbracciare la scienza, l’astronomia e farne metafore comprensibili. Ma soprattutto a dedicarsi con passione ai libri degli altri.
Il gomitolo biografico si dipana al presente, quasi ad accorciare la distanza temporale tra Calvino e i giovani lettori.
Il libro è illustrato da Giulia Rossi: bellissimo il rimando arboricolo alle opere nella pagina finale.
È stato Cesare Pavese ad attribuirgli l’epiteto “lo scoiattolo della penna”, proprio alla pubblicazione del Sentiero, per l’abilità di raccontare la vita partigiana, osservandola dall’alto, come fosse una fiaba selvatica.

Il gallinario di Barbara Sandri, Francesco Giubbilini e Camilla Pintonato (Quinto quarto) è una curiosa enciclopedia sulle galline, tra divulgazione e curiosità. Le illustrazioni riempiono la pagina, sono accurate ma non soffocanti, anzi accompagnano con puntualità il racconto.
Ne vengono tracciati le caratteristiche comportamentali e fisiche, origine e adattamenti, simboli e comparazioni. In poche parole una summa spensierata e ben concentrata su un animale che rallegra le aie. Le galline non sono stupide, amano la musica, si affezionano agli uomini, sanno contare fino a quattro. Il resto è tutto da scoprire.

Ho tenuto alla fine l’articolo La mia isola di Fredrik Sjöberg – solitamente seguo sempre l’ordine proposto –, a conclusione di una bella lettura nonostante la Svezia di «The passenger» ne esca con le ossa rotte, come tutti i paesi in catalogo. Si sgretola l’immagine idillica e etica di una nazione che ne ha fatto un marchio di fabbrica a cominciare dall’invidiabile welfare. Se si escludono gli articoli riguardante la fucina di successi musicali internazionali (Katy Perry, Britney Spears, The Weeknd per citarne alcuni), un focus sull’ondata di Greta Thunberg, la Silicon Valley d’Europa, il resto è un ritratto sbalorditivo: dallo scandalo del Nobel al crescente razzismo, dall’omicidio del primo ministro Olof Palme agli ambigui accordi politici, economici e sociali nei confronti dei sami. È una Svezia lontana dal nostro immaginario fatto di casette rosse, lagom (il corrispettivo al norvegese hygge) e serenità, da tenere a mente.

L’ovolo malefico abita le fiabe, i licheni sono secolari, i porcini finiscono nel risotto, esistono funghi viola, azzurri, verdi: benvenuti in Fungarium.
Ilustrato da Katie Scott con il supporto di alcuni esperti dei Royal Gardens di Kew (Rizzoli/Mondadori Electa), il volume racconta i miceti, a metà tra regno animale e vegetale, costituiscono un enigma, perché poco noti o erroneamente classificati vegetali da Linneo.
Chi ha già sfogliato Botanicum e Animalium, sa cosa aspettarsi. Il volume, dal grande formato e illustrazioni retrò a piena pagina, segue l’origine, la biologia, l’interazione con uomo e natura, soprattutto forme e colori straordinari: quante curiosità.
I funghi sono più diffusi di quanto crediamo. Sono su alberi e frutta, animano le nostre passeggiate nei boschi, giardini urbani, li troviamo persino ai tropici, ramificati nei terreni.
Li differenziano semplicemente tra commestibili e velenosi, ma le loro sfaccettature sono infinite come i loro usi, soprattutto nel campo medico.

I miei preferiti sono i lignicoli, che si espandono sui tronchi, hanno potere curativo, possono alimentare il fuoco, indicano la longevità di una foresta.

Le curiosità

È stato ripristinato il bosco a Passo del Puro (Veneto), che sul finire di ottobre 2018, è stato vittima della furia della tempesta. Il progetto ideato della Summer Forest School, con il contributo di Giant Trees Foundation onlus, ha inaugurato la prima fase a luglio.

I libri più assurdi del mondo

Eco-logica

Da quando ho l’asciugatrice uso l’acqua di scarico per lavare i pavimenti, evito così di sprecarla.

Il film

Radio Days di Woody Allen (1987)

La canzone

Destri dei Gazzelle (2020)