Io invece mi sono imbastardita. Ho studiato, ho preso le distanze dai vostri sacrifici e dalla vostra sofferenza. Sì, i contratti precari, i mille lavori, il muto e i debiti, i pochi soldi in tasca, ma non basta. La verità è che ho un solo modo di rimanere proletaria: fare dei figli. L’unica nostra essenza, un tratto distintivo, uno scudo. Credere che altri, dopo di noi, andranno a stare meglio. Li spargeremo nel mondo come fiori e piante per migliorarlo mentre concentreremo su di loro gioie e dolori. I figli come una bussola per definire una posizione. La potenza di chi resiste, di chi si prende cura dell’amore con due spicci. I figli come forma di resistenza, non individuale e intima, ma collettiva. Credo in tutto questo?
Comodini – La McMusa
Per il settembre newyorkese (vedi i post sottostanti nell’homepage o qui, qui, qui e qui) ho pensato che Marta Ciccolari, anima errante e solida di La McMusa, blog che si occupa di letteratura e cultura nordamericana, fosse la persona giusta per completare il quadro, per parlarci del suo comodino.
Ho detto errante perché organizza tour oltreoceano alla scoperta dei territori che hanno fatto palpitare gli scrittori statunitensi. Si chiamano Book Riders i viaggiatori che si recano in America alla concreta prova di quanto letto sui libri, un progetto culturale interessante.
Evento 159: Un vocabolario di insetti. Festivaletteratura di Mantova.
Lo so da luglio. Attendo di conoscere giorno e ora dell’incontro fino a quando non esce il programma della manifestazione. Poi il 2 settembre, quando è possibile accaparrarsi come lingotti d’oro o una sorsata d’acqua del deserto i biglietti desiderati. Attacchi di panico.
Per poco non sfioravo la crisi diplomatica con gli organizzatori del festival per un biglietto che ho faticato a prenotare fino al giorno prima. Pace fatta almeno per quest’anno. Biglietto acquistato in sede.
