Collage è un’accozzaglia ordinata su tutto, o quasi, possa ruotare intorno a un libro; approfondimenti interessanti che non siano direttamente collegati alla mera cronaca, e infine qualche rimando persino colorato o frivolo.
Collage. Trumpista
Raramente mi capita di parlare di film, persino quando riguardano la letteratura, sia perché non sono una cinefila sia perché non saprei mi perderei in cose strettamente tecniche – luci, montaggio, recitazione, etc. Ho pensato molto, a visione terminata, se dar spazio a un momento cinematografico sul blog, prendetela come una segnalazione, senza alcuna pretesa critica o altro. Semplicemente un film interessante da considerare.
Avrei dovuto iniziare il 2017 con questo post e invece, presa dall’esuberanza, ho esordito con un’entrata in scena da protagonista e ho aspettato a celebrare il primo anniversario di interno storie (vale ancora il minuscolo). Quest’anno, conseguenza del 2016 bisestile, l’11 gennaio è traghettato al mercoledì, una festa a metà. Più che caramelle e coriandoli, o un bilancio di ciò che è appena trascorso, si profila un discorso snello.