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Le mie letture

Playlist di febbraio, un lampo

Sì, questo mese è passato in un lampo, portandomi tanti fermenti buoni e più spiacevoli. La velocità con cui si verificano non ti permettono di capire un granché, nemmeno dei momenti più sereni. Devo anche dire che non ho mai amato febbraio, mi sono sempre sentita sospesa nei primi mesi dell’anno, a trovare ancoraggi.

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Le mie letture

Playlist di dicembre, l’anno è di 11 mesi

Alla fine di novembre, precisamente il 30, mi capita di leggere su Instagram un post del «New York Times» sui libri migliori dell’anno. Dopo un paio di giorni altri quotidiani statunitensi pubblicano la loro classifica. E ancora Spotify con il wrapped. Rifletto, chiedo spiegazioni, pur sapendo già le risposte di questa sempre più necessità di accorciare i tempi, dicembre è cancellato, risucchiato dall’ansia dei bilanci. Come se non fosse possibile leggere un capolavoro nell’arco di venti giorni, come se non si ascoltasse più musica, come se il mondo si fermasse nell’attesa imminente del nuovo anno. Non c’è nulla di male, ma essere così definitivi ci rende vulnerabili e marionette.

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Le mie letture

Playlist di novembre, sentirsi né di qua né di là

Alla fine del mese scorso sono tornata a casa, in Calabria, per la festa del paese che si sarebbe tenuta a inizio novembre. Mancavo da tanti anni, tutti quelli dall’università in poi. Ho salutato qualche conoscenza che non vedevo da tempo, altre le ho accuratamente evitate, soprattutto per proteggermi da domande impertinenti.