A ogni cambio di stagione fluiscono liste di desiderata, programmi, idee da mettere in cantiere, nuove possibilità. La primavera porta una luce così limpida che sembra di avere energie per tutto, persino per cose impossibili.
Di questo febbraio non ho nulla da raccontare, nulla. È scivolato senza sentimento, anzi ho vissuto molti subbugli interiori e spero solo che mi diano slancio, una nuova carica. In qualche modo, il mese prosegue l’agonia del precedente, scollandoti dalla realtà e continuando a vivere in un limbo nell’attesa di giorni luminosi, quel momento di frastornamento mattutino mentre si sorseggia il caffè.
E alla fine o all’inizio arriva gennaio. Secondo la mia percezione è eterno, trentuno giorni interminabili. Sarà perché dopo le feste natalizie non si avvistano altri appuntamenti, occasioni che fanno accelerare le ore, anzi è un mese che si comporta come la goccia d’acqua di un rubinetto difettoso.